La notizia è giunta ieri al nostro staff in maniera definitiva: l’Element Team 1, nostra punta di diamante, fiore all’occhiello della sezione, si è sciolto. Chi resta rimane con i ricordi di tante risate e il sorriso amaro di chi ha vissuto tante avventure con loro.

Sono Element BernixPiotius, Manager e responsabile newser della sezione di League of Legends.

Svegliandomi questa mattina sono stata informata di un articolo di eSport.gs che parla di noi. La notizia non era ancora nemmeno stata ufficializzata dalla multigaming ma già se ne parlava. Lilyane, support del suddetto team, centro della polemica sui social, ha accettato di farsi intervistare dalla nascente testata giornalistica nata sotto l’ala di gamesource.it Che nel team ci fossero problemi era noto. Lo staff infatti aveva dato loro del tempo per prendere le dovute decisioni. L’esperienza all’Italian Gaming League è stata infatti la devastante sferzata finale che ha distrutto i restanti legami professionali. Professionali e non personali, perché chiaramente il rapporto tra noi non si distrugge solo per un fallimento, o la rinuncia.

Partiamo da IGL, esperienza devastante su ogni fronte per l’Element Team 1, un torneo non all’altezza delle pretese.

La passione e la voglia di creare qualcosa di concreto sono notevoli, tuttavia la cura spesa per l’attenzione nei dettagli scenografici e d’impatto non è minimamente confrontabile con quella per le persone. I giocatori non sono stati messi al primo posto, con viaggi lunghissimi e pernottamento male gestito. Sicuramente le telecamere sul viso e gli schermi dedicati sotto ogni postazione del palco davano un’impressione professionale e internazionale. Dietro gli schermi la realtà era purtroppo diversa. Una bella idea IGL, un progetto grandioso, ma per la nostra esperienza manca ancora qualcosa.

Passiamo ora alla polemica sollevata da Melanie a riguardo: “la nostra multigaming, ovviamente, non si è sprecata neanche di spendere un soldo per noi”.

Le colpe di Element in merito a questo IGL sono molte. Non siamo riusciti a garantire loro la giusta stabilità e i dovuti punti saldi. Non siamo arrivati ad IGL con un team saldo e fondato ma, complici anche imprevisti personali dell’ultimo momento dei giocatori, i ragazzi hanno affrontato questo torneo nel peggiore dei modi.

Siamo consapevoli che il nostro Team 1, già stressato, abbia vissuto disparità di trattamento come mancanze nostre. La realtà riguardo la questione “viaggi” è questa: la nostra associazione è stata contattata dagli organizzatori di IGL per scegliere in merito con una proposta dicotomica. Ricevere fattura e comprare autonomamente il viaggio, integrando eventualmente il necessario, oppure lasciare l’organizzazione ad IGL. Element è un’associazione senza scopo di lucro, attualmente priva di gestione commerciale ed economica: non avremmo potuto quindi ottenere legalmente quei soldi e gestirli. La responsabilità della scelta delle tratte è tutta in IGL. Con il senno di poi, avremmo potuto forse chiedere di aiutare gli organizzatori nella scelta del biglietto, ma ci aspettavamo un livello di attenzione diversa da parte loro, anche riconoscendo che su successiva richiesta sono stati cambiati alcuni viaggi(nel caso costo minore od uguale con tempi minori).

Per quanto riguarda le famose cuffie mancanti, si è trattato di un “malinteso comune”. Ho cercato di sopperire personalmente in loco alla mancanza come era nelle mie possibilità.

Team 1Element è una realtà enorme, comprenderla appieno è impossibile dall’interno, immaginarla dall’esterno improbabile.

I team si creano e si distruggono ogni giorno, ma alcuni fanno più male di altri. Attualmente al nostro staff competitive non restano che le ceneri del Team 1. Non è solo un problema di prestigio o professionale, ma anche umano.

Di che cosa dunque stiamo parlando? Dei sogni infranti? Delle delusioni di un gruppo di ventenni? No, grazie. Fermiamoci meno sul pathos e più sui fatti.

L’Esport in Italia è in un momento di innegabile crescita e sviluppo. Chi lavora ogni giorno in questa realtà si scontra con mille problemi continuamente. Dal nostro punto di vista, ASD senza scopo di lucro, non vi è nemmeno una componente economica che ci spinga a continuare. Perché dunque perseverare? Per quale motivo continuare a spazzare via le ceneri di ciò che si distrugge, lasciando spazio al buono che resta?

So che in Italia non siamo al passo con i tempi, ma sono anche consapevole che le cose cambieranno. Io e tutti coloro che lavorano in questo momento, fuori o dentro Element, ci stiamo provando, stiamo facendo il cambiamento. A nostre spese, sul nostro tempo, a volte stesso con i nostri soldi.

Per questo credo che dovremmo tutti abbassare la testa e lavorare assieme.

Nessuno di noi può farcela da solo. Né le realtà più grandi né le più ricche. Per questo credo che IGL non sia stato un fallimento ma un inizio. Per questo io continuerò a lavorare perché il nostro sport venga riconosciuto.

Lily ha ragione “aiutare il competitive italiano a livello economico gioverebbe molto sia alle organizzazioni che ai players. In qualche modo avrebbero modo per essere incentivati a fare quello che fanno anche perché, secondo anche alcuni sondaggi europei, l’ammontare di soldi che gira in Italia per quando riguarda gli eSports è quasi nullo.”. Il nostro lavoro serve perché gli investitori si sveglino e capiscano che finanziare un torneo non significa solo renderlo virale o famoso, ma anche occuparsi di chi ne fa parte. Solo creando qualcosa di buono possiamo dimostrare che anche noi abbiamo il diritto di crescere.

Questo è ciò che dico al mio staff quando mi dice di voler mollare, questo è il mio mantra che ogni giorno mi fa continuare.

Ora quindi saluto con rammarico il mio Team 1. Auguro loro il meglio nella vita, magari fuori dall’Italia e ringrazio i miei ragazzi per le emozioni che ci hanno fatto vivere.

Voi avrete nuovi lidi, noi nuovi giocatori. Spero che non perdiate la passione per il gioco e che le nostre attenzioni, i coaching, l’aiuto e il tempo speso assieme non vengano cancellati da rancori minimi. Personalmente spero di potervi riabbracciare in qualche fiera al più presto, indipendentemente dalle maglie che indosseremo.

Grazie per l’attenzione, continuate a seguirci sui social per rimanere aggiornati.

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