Lo scorso 7 maggio, al Planet di San Donato Milanese, si è tenuto il torneo lan di Starcraft 2, con admin (Monta) e caster (Mobius, io) di casa Element. In 14 si sono dati battaglia, ma a vincere è stato l’imbattibile Reynor del team True eSports. Ha sconfitto in finale il compagno di squadra Ryu, terza piazza per un altro componente Tes, Ryosis. Tutti zerg, come il quarto classificato, Purce del Team Air. Premi Razer. La manifestazione è andata in onda sul canale Twitch di Spaziogames. Potete vedere tutti i game ed anche i momenti della premiazione, a disposizione anche il bracket con tutte le fasi del torneo.

Fin qui la breve e doverosa cronaca. Quello che però voglio raccontare è un po’ l’ambiente che ho respirato in questa due giorni e fare qualche considerazione valutativa, al fine di sottolineare un aspetto che forse troppo spesso si lascia in secondo piano: l’importanza della community. Anzi, meglio: il senso di ‘appartenenza responsabile’ alla community. Un po’ come il bere alcolici: ‘Sii una community, responsabilmente’.

Viaggio e preparativi

Da Pisa prendo il treno per San Romano, mi aspetta Emt Niki per andare in macchina fino a San Donato. Stazione, tappa al bar per colazione e deiezioni d’ordinanza, e si torna indietro a Pisa perché la via più breve passa comunque per la città della Torre. Buono così, dormire è per i noob.

Il viaggio scorre liscio e senza intoppi, con qualche grugnito del manager Emt Mannaggia al telefono. Una volta entrati in territorio milanese, dopo circa 3 ore di guida impeccabile, cominciamo a prendere rotatorie random con Google Maps con lagga peggio di una connessione italiana. Alla fine si parcheggia e all’orizzonte spunta prima la panza, poi la barba, poi il faccione di Monta. Si arriva al Planet per un saluto a David, poi è tempo di Milano city con l’autoctono Emt Plague. Si pranza al Mac, ci pigliamo un po’ di pioggia e si torna al Planet. Si scazza un po’ nella sala sistemando i pc per il giorno dopo. Opera quasi del tutto inutile perché poi la mattina dopo sarà inizialmente massa problemi. Tutto nella norma.

La sera uscita tranqui, con il 14enne 15enne Plague che scopre la bellezza dei cocktail. Analcolici. Poi i tre profughi del caso vanno a Melzo a casa di Sg. Io, che sono il boss, sul divano. Monta e Niki per terra. Tutto molto bello ma NON. CHIUDO. OCCHIO. Cioè Niki è un cadavere per terra fra cuscini e coperte, Monta vabè è morto dopo 7 secondi, e io faccio la statuina. Ok gg, domani si casta.

Il torneo

Veniamo al sodo. Start prevista alle 10, si partirà praticamente dopo mezzogiorno. A singhiozzo i pc fanno i capricci, si troverà una stabilità solo dopo pranzo, ci sarà anche un delitto più avanti… Comunque questi sono gli eroi della giornata: Tes Azarot, Tes Ryu, Tes Reynor, Tes Ryosis, Tes Babymarine, Tes Squall, Emt Plague, Emt Niki, Emt Etchu, Emt Mannaggia, Air Purce, Air Sheva, Hsdl MiaNonna, catetermalez93. Quest’ultimo sottolineo: EROE. E’ evidentemente non all’altezza di un torneo, viene piallato da tutti ma porcoddue gioca e ci prova. Bravo.

Abbiamo già detto come va a finire, 2-0 secco in finale di Reynor contro Ryu. Qua sotto tutto il bracket dei playoff dopo i gironi, compreso il loser bracket.

Momenti clou

Una lan comporta tanti aspetti. Giocare in un contesto molto diverso dal solito, trovarsi con chi hai solo sentito su Ts o di cui hai letto solo il nick in giro, mettersi alla prova. Ma soprattutto vuol dire confronto e, anche per piccole cose, apprezzare quello che è, e che potrebbe essere, un mondo e-sport tutto da vivere e raccontare che nel nostro piccolo non abbiamo. E/o non raccontiamo. “E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia”.

Ma il sentimentalismo va a dopo. Ora i momenti clou:

– A MiaNonna, appena arrivato al Planet, gli viene comunicato che Reynor non dovrebbe esserci. Di colpo si inginocchia sul selciato, braccia al cielo, e grida: “Sì! Posso sperare di arrivare secondo!”. Poi arriva Reynor. Si è iscritto a mezzanotte perché la sera prima era uscito da un torneo. “Ehi MiaNonna, guarda chi ti vuole salutare” dico entrando accompagnando Reynor, mentre MiaNonna si sta scaldando alla sua postazione. Faccia di marmo. Dopo un paio di amorevoli insulti MiaNonna ironico: “Già, che di tastiere gliene mancano in effetti”.

– Purce durante il torneo si riscalda e gioca alla sua postazione. Gli chiedo come va. Parte un mantra occhi allo schermo. “Eh c’è Reynor, uno si fa tutti i chilometri col treno e poi c’è Reynor. Eh sì giochiamo, guarda un po’ siamo tutti zerg. Indovina qual è il mio peggior match up? Zerg, ovvio. Ma sì, giochiamo dai, che vuoi che sia”. “Ricordo – dirà in stream e non mancherò mai di ricordarlo – che Reynor 2 Purce 1. In questo torneo ha fatto di tutto per non incontrarmi”.

– Babymarine. Quanto adoro questo cucciolo. Non c’è un gesto in particolare, ma vederlo prepararsi, giocare, fremere di voglia ed ansia e divertirsi… lo spirito ‘bambino’ che avevamo tutti prima del ‘U mad bro?’.

Il drama. Loser bracket, Purce VS MiaNonna. Ingaggio decisivo, si blocca lo schermo per 5 secondi, roach contro disruptor, il game procede senza mani al comando. E’ delirio, MiaNonna vede il suo esercito distrutto alla ripresa del game e Purce vince la Bo1. L’aere si colma di maledizioni e grida di dolore. MiaNonna verrà poi in stream a spiegare il fattaccio, dicendo che poi per curiosità i due hanno rifatto l’ingaggio con lui che avrebbe potuto vincere. La Nonna fa però i complimenti a Purce che passa il turno e gg. L’ e-Sport quello bello. Fenomeni dentro e fuori dal game.

Emt Magnum che non partecipa alla lan perché si è tatuato un Raynor sull’avambraccio che se piega il gomito gli fa male. C’era pure la sua donna, deve fare malissimo ‘sto braccio, maledetto. Tvb. Si slorda sodo al Mac la sera fra cazzate e mad prima di lasciare Milano.

Sentimentalismo time

E’ stato tutto molto divertente. Circa 6 ore di cast ininterrotto, in una postazione mai usata, con dotazioni mai usate. Bella gente, aria familiare. Sono molto contento di come è andata. La verità, come dicevo sopra, è che però tutto questo si perde senza un sostegno costante ed un racconto della scena vivace e presente.

Oggettivamente, non si può fare senza risorse. Perché al di là della professionalità, che pure si può trovare o inventare, serve tempo. Che è denaro. E strumenti, che sono denaro pure quelli. La community, concetto abusato e spesso vituperato dalle nostre parti, in realtà potrebbe servire a sopperire a queste mancanze di comparto. Occorrerebbe un catalizzatore, una volontà comune, per fare un salto in avanti. O un investitore.

Può accadere in un #deadgame? Ma davvero è così dead? Forse no, se ci stiamo ancora dentro, somehow, somewhere. E poi c’è le roi Reynor. E se pure fosse dead, ‘vendiamo’ SC2 come un morto redivivo, come il gioco #pcmasterrace che va avanti pure da cadavere. Tutto può diventare una storia. Per ora andiamo avanti a singoli colpi di coda e poi si vedrà. Magari un qualche talento italiano ci svolta un successo internazionale, riflettori e via tonnellate di fig big mon interesse mediatico.

Grazie a tutti quelli che sono venuti, spero che vi siate divertiti anche voi. Ci rivedremo, ed ammireremo insieme le navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Koral.

Seriosamente vostro,
Mobius