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Questa settimana ci è giunta voce che il Game Director di Diablo 3, Josh Mosqueira, ha lasciato il suo posto e la Blizzard sta cercando di rimpiazzarlo. Questo ha messo i fan un po’ a disagio in vista di un’ipotetica seconda espansione, particolarmente quando dopo due anni dall’uscita di Reaper Of Soul, non c’è stata nessuna info o parola riguardo un qualsivoglia progetto, solo nuove patch e pezzi di contenuti che sembravano arrivare dall’idea di un’espansione andata poi in fumo.

E sembra sia esattamente ciò che è successo.

Una fonte mi dice che c’era una seconda espansione di Diablo 3 in programma, ma che non ha visto la luce, e le congetture che i giocatori hanno messo insieme hanno certamente un senso logico.

  1. Il piano originale era di rivelare la seconda espansione di Diablo 3 al BlizzCon del 2015, con il nome di “The King in the North.”
  2. Quando il piano andò in fumo l’espansione fu divisa in patch e nuovi contenuti distribuiti gratuitamente durante il corso del 2015 e del 2016. Vedi The Ruins of Sescheron(2015) e Greyhollow Island(2016).
  3. Una delle ragioni per cui Blizzard non è propensa a produrre una nuova espansione per Diablo 3 è il fatto che, da quando è stata chiusa definitivamente l’Auction House nei server occidentali, il gioco non ha nessun tipo di guadagno post vendita. Il guadagno arriva principalmente dai server asiatici ove i giocatori pagano per giocare dai PC Cafè e dalla ancora attiva Auction House. Tutti gli altri titoli della “Casa” come Overwatch, Heartstone, Hots e Wow assicurano ancora un introito post vendita viste le numerose micro transazioni presenti in game. La metodologia usata in questi ultimi non è molto apprezzata dal giocatore medio occidentale, motivo principale della suddetta poca propensione a impegnare risorse in una nuova espansione.

The Ruins Of Sescheron (The King in the North?)

Ho chiesto una risposta da parte di Blizzard ma, seppur non voglia dire nulla a riguardo, ci tiene a volerci assicurare che il team di Diablo 3 è ancora forte e il supporto al titolo è ancora attivo e non va da nessuna parte.

Diablo rimane in buone mani. Il team originale e la leadership sono ancora largamente intatti, inclusi moltissimi membri che sono stati insieme alla serie di Diablo sin dai tempi di Blizzard North.

Per quanto riguarda la nostra implementazione dei contenuti, abbiamo sempre sostenuto i nostri giochi, e questo è quello che avete visto con Diablo 3, con aggiornamenti che spaziano da correzioni di bug e di sistema a nuove features e zone esplorabili, e anche l’espansione Reaper Of Souls. Siamo a dir poco entusiasti che il titolo continui a prosperare, con centinaia di migliaia di nuovi giocatori ogni mese, e che il nuovo contenuto delle stagioni continui ad ottenere feedback positivi dalla community.

 In mezzo a questi punti officiali e non, Diablo 3 passa in modalità manutenzione per le continue patch di supporto, alcune di esse contenenti altri pezzi di espansione che sarebbero dovute essere tali ma che sono, poi, state scartate. Le informazioni che ho ricevuto sono abbastanza vecchie, quindi è possibile che i piani di Blizzard siano cambiati da allora, e che qualcosa sia davvero in programmazione.

È sempre sembrato strano che Blizzard facesse uscire nuove mappe e contenuti totalmente gratis, quando potevano benissimo essere tenuti per un’espansione, ma se facevano davvero parte di un’espansione tagliata allora la cosa avrebbe decisamente più senso.

Source: Diablo 3 - Blizzard

Pur comprendendo che Diablo 3 manca di un consistente flusso di entrate in occidente, non mi è chiaro il perchè questo debba essere una barriera insormontabile per l’introduzione di nuovi contenuti. In particolare, se il gioco è più redditizio in Asia, sviluppare una nuova espansione non sarebbe un modo per incentivare i giocatori a usare le microtransazioni? E in occidente siamo davvero a un punto in cui il gioco necessita di un flusso di entrate diverso da milioni di persone che comprano 20/40€ di espansione?

Ovviamente, quando sviluppi qualcosa di questa portata, ci sono decisamente molti pezzi in movimento nei retroscena, quindi è difficile sapere tutta la storia. È incerto cosa il futuro abbia in serbo per Diablo 3, sebbene questa news abbia spiegato il relativo silenzio che abbiamo visto riguardo una nuova espansione nei precedenti due anni.

Resto ancora nella speranza che venga rilasciata una nuova espansione un giorno, anche piccola, e ovviamente, vedere Diablo 4 nella “Work in progress list” di Blizzard. Ma potrebbe passare un bel po’ di tempo prima che vediamo qualcosa di diverso da una semplice patch.

Fonte: Forbes

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