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News Splatoon

Nintendo scommette su Switch fino in fondo.

A seguito  del direct del 12 Gennaio, è ormai chiaro che quest’anno sarà cruciale per la grande N; da allora la casa di produzione nipponica sta conducendo una campagna pubblicitaria davvero aggressiva. Palese dimostrazione di voler cambiare il passo rispetto alla passata console, flop nelle vendite quanto nelle strategie di marketing.
Grazie al flusso di informazioni costante che la Nintendo sta rilasciando per aumentare le aspettative del pubblico, noi fans possiamo iniziare a farci un’idea delle capillari differenze che investiranno uno dei titoli più attesi di quest’anno: Splatoon 2.

Perchè non un porting?

Splatoon 2 come tutti ormai sanno è il successore di Splatoon. Titolo campione di vendite su una console, il Wii U, che certo non può vantare questo appellativo.
Ciò che ha lasciato straniti i giocatori è stata la decisione di Nintendo di rifarlo completamente e non di riproporre come semplice porting. Un gioco giovane (solo due anni di vita), apprezzato, e ancora largamente utilizzato.
Si potrebbe velocemente giustificare questa scelta come semplice business. Un porting è comunque un prodotto meno interessante e spesso non decisivo per l’acquisto di una nuova console.

Nintendo però ha dimostrato, a torto o a ragione, di non condividere quest’opinione. Presentando MarioKart Deluxe come una delle “killer app” di quest’anno, sdoganando questo pregiudizio (il mercato sentenzierà alla fine).

Hisashi Nogami in una recente intervista di 4Gamer, riportata da Famitsu, ha dichiarato semplicemente che:

“I giocatori hanno sperimentato tutto ciò che il titolo aveva da offrire. Quindi pensavo che non ci saremmo dovuti limitare all’aggiunta di nuove feature, ma sarebbe stato meglio ricominciare da capo. Volevamo far sentire i giocatori del primo come se stessero giocando a un titolo tutto nuovo ancora una volta.”

Sicuramente lodevole, eppure questo principio sarebbe valido anche per il suddetto Mario Kart, per cui invece si è scelta una strada diversa, votata al miglioramento della grafica e delle prestazioni. Per garantire a chi non ha acquistato Wii U, di godere un titolo indubbiamente fenomenale, su una console non retrocompatibile.

Tutto qui, dunque? A muovere le scelte di Nintendo sono stati magari la considerazione del tempo a disposizione e la necessità di proporre abbastanza titoli accattivanti durante il primo anno di Switch?

Nuove features, nuovo futuro.

Una conclusione ingenua, soprattutto alla luce del nuovo servizio online (che verrà inaugurato quest’autunno), e dei cambiamenti sostanziali che Nintendo sta snocciolando in queste settimane, con brevi dichiarazioni.

Prima fra tutte, la possibilità di collegare in Lan fino ad dieci console.

“Connettere dieci console in LAN sarà perfetto per i tornei, mentre i giocatori più casual potranno coinvolgerne fino a otto tramite la connessione senza fili”

Splatoon 2

Le console prese in considerazione sono ben dieci. Infatti su Splatoon 2 sarà possibile usufruire di una grande novità: una modalità spettatore che garantirà fino a due players di osservare le partite in corso.

Questa scelta, assieme ad il collegamento in Lan di più console ed, ovviamente, alla possibilità di portare con sé Switch grazie alla sua natura ibrida, sembra creare l’ambiente ideale per un competitivo vivace e in linea con le aspettative dei giocatori.

La voice chat, un cambiamento passato in sordina.

Come se questi cambiamenti non bastassero a mutare il malumore dei giocatori del primo Splatoon. Giocatori che più volte hanno lamentato la mancanza di attenzione da parte di Nintendo, nello sviluppo di un apparato competitivo, tramite  server stabili, o favorendo i tornei in Lan. La voice chat sembra chiudere mirabilmente il cerchio.

Questa nuova applicazione è stata sottovalutata da molti, benché pubblicizzata non solo nel direct ma anche durante i giorni successivi nientemeno che da Reggie Fils-Aimé, presidente di Nintendo of America, con toni davvero entusiastici:

Our new dedicated smart device app will connect to Nintendo Switch and let you invite friends to play online, set play appointments, and chat with friends during online matches in compatible games, all from your smart device. A free, limited version of this app will be available for download in summer 2017”

Conviene però ora aggiungerla ai numerosi e definitivi indizi della volontà di Nintendo di compiacere i giocatori di Splatoon con un nuovo titolo capace di colmare le lacune del predecessore.

Le nuove armi secondarie e speciali e le possibili implicazioni.

Infine, con estremo ottimismo, potremmo aggiungere nell’elenco dei fattori che avvalorano questa tesi, il cambiamento sostanziale delle armi speciali.

I giocatori esperti avranno notato che le nuove armi speciali sono capaci di causare danni maggiori rispetto al passato. (Stingray, TentaMissiles, per dirne giusto un paio).
Sarà dunque necessario caricarle (dunque non essere “splattato” dagli avversari prima), e usarle in combo con i compagni di squadra, per renderle più micidiali e per annientare il team avverso.

Splatoon 2 sarà dunque più strategico? Sembra ragionevole ipotizzarlo. Questo ovviamente non scalfirà l’esperienza “for fun” (di cui Splatoon si è fatto bandiera), ma aumenterà la soddisfazione dei giocatori competitive che verranno premiati da risultati migliori, magari in dei server privi di lag (incrociamo le dita).

Ottimismo è la parola chiave.

Potremmo restare possibilisti. Giacché il reale valore del nuovo servizio online e l’impegno di Nintendo nello sponsorizzare e investire è ancora da vedere; eppure sarebbe ingiusto non ammettere che il percorso è chiaro e, sebbene la strada sia lunga, i passi sembrano ben decisi e fatti tutti nella migliore delle direzioni possibili.

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