by sofy_ele in
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Sold out a Londra

giocatori

Il grande evento di Londra è ormai alle porte. Molti sono stati i giocatori che si sono iscritti e si è raggiunto il numero limite di persone. Fra queste ci sono anche i nostri giocatori, carichi e pronti per portare a casa e in Element un buon risultato:

Elenchiamo fra queste anche Manuel: infatti, nonostante faccia parte del Team Aqua, ha deciso di rimanere ad allenarsi con noi. Conosciamo da più vicino sette degli otto giocatori attraverso alcune domande…

1- Chi siete? Presentatevi

Alessandro: Ciao mi chiamo Alessandro Graziosi ho 20 anni e gioco a Pokemon da quando ne ho 5. Ho cominciato a giocare competitivamente solo dal VGC 16 anche se mi interessavo leggermente anche prima.

Andrea: Ciao, mi chiamo Andrea Ciccone, ho 25 anni e gioco in formato VGC da più di un anno.

Cristiano: Ciao, sono Cristiano Federico, ho 25 anni e gioco VGC da un anno.

Enrico: Enrico Genovese, 23 anni e gioco competitivo da late oras (3/4 anni or sono). VGC solo da quest’anno, toppando anche ad un paio di eventi.

Lorenzo: Mi chiamo Lorenzo Catallozzi e ho 17 anni. Gioco a pokemon da quando ne ho 5, anche se competitivamente solo dal VGC 11.

Luca: Piacere sono Luca “ORLANDO” Soldati. Gioco a pokemon da circa 12 anni e per quanto riguarda il competitivo ho iniziato a giocare poco prima dell’uscita di ORAS. Le prime tier in cui mi sono affacciato sono quelle in singolo. Nel 2016 ho scoperto che l’unico modo per affrontarsi faccia a faccia con gli avversari in tornei ufficiali era giocare VGC, tier che non ho mai apprezzato pienamente, visto che la ritenevo molto meno complessa di quelle in singolo, in termini di predict e game plane ma che alla fine, con il passare del tempo, sono riuscito ad amare lo stesso.

Silvia:  Mi chiamo Silvia “Feralia” Silvestro e ho 19 anni. Gioco a Pokémon da quando ne avevo sei e mi sono avvicinata al VGC solo a Luglio 2017.

2- È la prima volta che andate a Londra?

Alessandro: È la prima volta che vado a Londra e che partecipo ad un grande evento in generale, sono abbastanza carico ed emozionato!

Andrea: Questa è la seconda volta che vado a Londra. Lo scorso anno il meta del VGC 17 era appena iniziato ed era molto difficile capire quale poteva essere un team che potesse fare risultato. Sarà l’evento più bello dell’anno, spero di riuscire a fare bene…

Cristiano: È la prima volta, non so cosa aspettarmi. Spero che l’organizzazione garantisca la sicurezza necessaria per l’evento.

Enrico: Si, è la mia prima volta a Londra ed è il mio primo evento all’estero. Mi aspetto una battaglia contro molti altri giocatori.

Lorenzo: Anche l’anno scorso sono andato a Londra. Mi aspetto un’organizzazione molto seria e spero di poterla trovare. L’anno scorso era sì ben organizzata, ma anche con diversi buchi di cui si è già discusso a lungo.

Luca: È la primissima volta in assoluto che vado a Londra. Visto che non ho mai partecipato tornei “grandi” non so proprio che cosa aspettarmi.

Silvia: È la mia primissima volta a Londra. Non so cosa aspettarmi sotto tutti i punti di vista, dall’estetica dell’ExCeL a che accoglienza riceveremo, dalle sensazioni differenti che si provano rispetto a una PC o un MSS al livello dei giocatori europei, soprattutto perché finora mi sono confrontata con altri giocatori quasi esclusivamente della mia regione. Sono una tabula rasa, lascio che l’evento mi stupisca.

3- Come vi allenate e preparate le vostre squadre?

Alessandro: Mi piace costruire i miei team partendo spesso da una “core” o da un determinato Pokémon che voglio provare in quel momento cercando poi di coprire le sue (o loro) debolezze e cercando sempre di coprire le strategie o i team più usati al momento con gli altri slot in squadra. Per testarlo poi mi piace sfidare i miei amici o semplicemente altri giocatori in Battlespot o su Showdown.

Andrea: Mi alleno soprattutto su Showdown e quando la squadra è pronta la testo sul 3DS con i miei amici di team (Team Delta). 2 tra i più conosciuti sono Davide Carrer e Leonardo Bonanomi.

Cristiano: Penso che il modo migliore per allenarsi sia in Bo3 con quanti più avversari possibili, in modo da confrontare diversi stili di gioco. Showdown è sempre uno strumento comodo e veloce ma credo che adattarsi ai ritmi del 3DS sia fondamentale. Un team da zero solitamente parte da una core consolidata e si cercano i membri migliori per coprire quanti più matchup possibili. Non bisogna avere paura di scadere nella banalità, anche perché i team “originali” nascono da una conoscenza profonda del metagame che puoi ottenere solo giocando team standard.

Enrico: Preferisco Showdown per una questione di tempo. Sfido sia amici in Bo3 sia giocatori casuali. Il mio team building parte da una core e da lì ci costruisco intorno trovando varie sinergie.

Lorenzo:  Parto da Pokèmon che mi piacciono particolarmente, come Silvally o simili, e costruire intorno. Per questo torneo ho preferito scegliere un nucleo di partenza di Pokèmon forti che uso in modo un po’ stravagante ma sensato e condivisibile. Gioco principalmente su Showdown sia contro amici sia contro avversari casuali. Qualche volta sfido anche amici sul 3DS o magari in partite online. Nonostante ciò, non è moltissimo il tempo che dedico alle partite o ai tornei ufficiali.

Luca: Il mio metodo di allenamento è un po’ inconsueto. Ogni tanto testo su Showdown qualche archeotipo interessante per vedere l’affinità. Guardo molti streaming/video su youtube/twich di tornei o di giocatori “famosi” (in particolar modo quelli americani), e mentre guardo le partite, mi immagino di essere entrambi i giocatori e mi immagino tutte le possibili giocate che essi posso fare, cercando di fare un mio ipotetico game plane. Mentre per il team building, di solito prendo un pokemon/core che secondo me è forte e ci costruisco un team intorno tramite un metodo imparato nel mondo del singolo ossia il counter sistem.

Silvia: Non posso dire di passar ore ed ore ad allenarmi, ma punto più sulla qualità rispetto alla quantità. Mi alleno regolarmente su Showdown (e talvolta su console) con pochi amici in Bo3, dato che la ladder, essendo in Bo1, non ti dà la stessa possibilità di studiare mosse e contromosse del nemico. Per quanto riguarda il building, sono una persona abbastanza statica: individuo una tipologia di comp solida nel meta, mi ci abituo giocando le sue varianti più classiche e poi aggiungo qualche asso nella manica… Imprevedibile!

4- Cosa vi aspettate di trovare?giocatori

Alessandro: A Londra mi aspetto di trovare molti Whimsicott e quindi molti GACT in generale, insomma quello che un po’ è il recente di Arash. Un Pokèmon che secondo me può fare bene in questa parte di stagione è Magnezone. Può avere un buon match-up contro gli archetipi più comuni come appunto GACT e FAKEPG specialmente se supportato da rain.

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Andrea: Credo che ci sia molta gente indecisa su cosa portare. Ed alla fine ci troveremo invasi da GACT o LilliKoal!

Cristiano: Mi aspetto molte tech anti-meta, quell’effetto sorpresa che può sempre servire per portare a casa uno dei 3 game a disposizione. Sicuramente sarà molto presente la GACT (Garchomp – ArcanineCelesteelaTapu) che al momento mi sembra la core più solida, ma mi aspetto una massiccia presenza di core inusuali come BAN (Bulu, Arcanine, Nihilego) che penso arriveranno in alto.

Enrico: Mi aspetto molti GACT che è l’archetipo più solido di questo meta, ma sicuramente, considerando che questo meta lo consente,troveremo qualche gimmick strana.

Lorenzo: Mi aspetto di trovare  GACT di ogni genere. Credo che ci sarà il FAKEPG (FiniArcanineKartana – tipo Elettro – Porygon2Gigalith), anch’esso nelle sue varianti alternative. Penso vedremo, in misura minore, team che si incentrano su Mimikyu, Snorlax, Metagross, Salamence, Nihilego con Stolascelta e Tapu Koko, o ancora team simili a quello di Ryota e a quello di Sam Pandelis. Mi aspetto infine una piccola percentuale di team con Tapu Bulu.

Luca: Un po’ di tutto in realtà visto l’alto numero di partecipanti da tutto il mondo, ma visto l’alto numero di italiani iscritti, mi aspetto molti GoodStuff come GACT, FAKEPG e varianti ma non per questo mancheranno gymmate come doppia papera, LilliKoal o MimiLax.

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Silvia: Non so cosa aspettarmi da Londra; saremo un mezzo migliaio di giocatori, potrei anche imbattermi in un Charjabug con Evolcodensa, chissà! Scherzi a parte, in Europa si sente puzza di Tapu Fini con Stolascelta e Inondazione e la cosa mi preoccupa non poco! Altro particolare: si è parlato tanto del team di Ryota Otsubo come prossimo archetipo per eccellenza, ma a conti fatti, a distanza di tre mesi dal mondiale, nessuno ha pensato di riproporlo; che sia questa la volta buona?

5- Cosa ne pensate del metagame attuale?

Alessandro: Il VGC 17 a mio parere è un metagame dove molti Pokèmon possono funzionare e dire la loro. Se dal lato di chi gioca questa è una stagione in cui puoi ritrovarti di tutto davanti (quindi è molto difficile coprire tutti i match-up quando poi vai a costruire il tuo team) non si può dire la stessa cosa per chi si limita a guardare. In VGC 17 infatti possono uscire incontri molto lunghi e ragionati. Questo poiché rispetto per esempio al VGC 16 non ci sono molti Pokèmon che possono infliggere una grande quantità di danni.

Andrea: Il metagame di quest’anno è uno dei più instabili della storia del VGC in generale. Tutto può essere interpretato in maniera diversa a seconda del modo di giocare di ogni giocatore!

Cristiano: Non è stato un brutto metagame. Già da subito prometteva una grande libertà di scelta in fase di building e se ne è avuta anche troppa con il risultato che fare bene a un torneo è diventata una questione di match-up piuttosto che di skill vera e propria.

Enrico: Quest’anno il meta è vario con moltissimi Pokemon viabili. Questi non hanno garantito la creazione di un meta solido e nemmeno la creazione di un antimeta stabile. Ciò ha portato a gimmick fantasiose ma, alcune, rasentano il non competitivo.

Lorenzo: Credo che il VGC 17 sia un metagame dove molti pokemon possono funzionare all’interno di un team. Solo una ristretta cerchia di loro si è potuta affermare come predominante. Molti giocatori si lamentano a causa della relativa viabilità di pokemon ritenuti improbabili, quali Flygon, Slowking, Palossand e Silvally. Questi sono spesso inferiori, ma possono ugualmente nascondere qualche insidia.

Luca: È un meta bello ma brutto, che ha potenzialità, che ha rivoluzionato il mondo del competitivo. Basti solo pensare all’introduzione delle Mosse Z o alla presenza dei tapu con relativi campi. Un meta però troppo ampio che impedisce al giocatore di avere un match-up bene o male su tutto. Troppo randomico, diversamente dal VGC 16.

Silvia:  Non avendo giocato meta diversi dal VGC 17 non posso fare paragoni con il passato. Sento spesso dire che, per quanto molte comp tipo GACT, BAN e FAKEPG siano abusate c’è comunque un tocco personale in molte squadre. Una cosa che mi piace molto del VGC17 è l’introduzione della meccanica dei Campi, che portano a giocare diversamente in base ai Tapu propri e avversari. Stessa cosa per le Ultracreature, sono convinta del fatto che abbiano portato un bel po’ di pepe nel competitivo.

6- Un desiderio per il VGC 18?

Alessandro: Per quanto riguarda il VGC 18 non ho molte pretese. Mi aspetto sarà un bel metagame in quanto per la prima volta avremo a disposizione sia le megaevoluzioni che le Mosse Z.

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Andrea: Mi auguro di trovare un metagame dove non ci sia un team prestabilito. Non solo 6 Pokemon che diano vita ad una core più forte delle altre. Mi auguro che si vada a creare un metagame più vario ma più stabile del VGC 17 dove venga premiata la bravura del giocatore.

Cristiano: Un nerf sensibile di Frana e la giusta varietà. Non dico che debba essere un metagame monotematico ma spero che si permetta ai giocatori di fare bene ed essere valutati per la bravura effettiva e non perché si ha l’idea più originale.

Enrico: Un meta più stabile senza uno spam eccessivo di Landorus T.

Lorenzo: Per il VGC 18 non chiedo molto, mi accontento di quello che ci verrà presentato. Mi piacerebbe semplicemente vedere viabile Silvally con Ventoincoda.

Luca: Magari un meta meno randomico, non so, mi va bene tutto alla fine.

Silvia: Il mio desiderio per il VGC18 è trovare la motivazione giusta di allenarmi con maggiore costanza. Spero che la nuova annata apra porte a strategie ancora più fantasiose. Basta alle copie spudorate di meta precedenti!

 

Si ringraziano i giocatori per la loro disponibilità. Si augura, quindi, a tutti i giocatori sotto la bandiera Element una buona fortuna per l’evento.

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Mi chiamo Sofia, ho 17 anni e ho la passione per i Pokèmon
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