Front Image Nvidia Nis e Dlss
by Kage0x in
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NVIDIA prova a resuscitare le vecchie GTX 900 e 1000…

La cosa più interessante di questa nuova tecnologia, che a differenza del DLSS non utilizza alcun tipo di intelligenza artificiale, riguarda la sua possibilità d’utilizzo con qualunque gioco, senza bisogno di interventi specifici da parte degli sviluppatori. Questo è un grandissimo vantaggio, anche se l’implementazione attuale resta tutt’altro che impeccabile: ad oggi è possibile attivare e gestire lo scaling dell’immagine solo ed esclusivamente dal pannello di controllo NVIDIA o dall’overlay di Geforce Experience, senza però poterne decidere i settaggi in base al gioco. Non è possibile, insomma, abilitarlo di default solo con alcune produzioni particolarmente esose (come ad esempio il recente Battlefield 2042) ed escluderlo da altre dove non è necessario.

L’intero SDK è comunque open source e a disposizione di chiunque tramite Github; questo potrebbe (e dovrebbe) spingere gli sviluppatori ad inserire delle opzioni dedicate a questa nuova tipologia di scaling direttamente all’interno dei loro giochi, rispiarmiandoci così anche quei pochi click extra necessari per gestire manualmente la funzionalità.

Ovviamente sconsigliamo l’utilizzo di questa nuova tipologia di scaling se si è in possesso di una scheda RTX. Il DLSS è ancora la soluzione più affidabile e qualitativamente elevata presente sul mercato, e lo sarà ancor di più con l’arrivo della sua versione 2.3, annunciata proprio in concomitanza con la presentazione del NIS.

La principale differenza tra le due soluzioni riguarda le modalità con cui lo scaling viene effettuato. Il DLSS prende in considerazione tre fotogrammi diversi (il precedente, quello attuale e quello successivo), mentre il NIS soltanto quello attuale.

Se nel primo caso riusciamo ad avere un risultato spesso – dipende soprattutto dalle impostazioni utilizzate e dalla risoluzione di rendering, ovviamente – quasi indistinguibile dalla controparte nativa, nel secondo caso il degrado dell’immagine è leggermente più alto. Dovrebbe comunque offrire una qualità dell’immagine comparabile, se non addirittura superiore, a quella dell’FSR di AMD.

I primi test sono però più che incoraggianti, e a discapito di una perdita di qualità minima, il NIS si è confermato capace di fornire alle nostre care GTX un boost prestazionale di tutto rispetto. Sarà sufficiente per traghettarci fino a periodi migliori in termini di reperibilità e prezzi delle GPU?

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