DNF Duel, nuovo picchiaduro Coreano
by ElementGaming in
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Uno dei fondamenti del game design è “fai si che ogni azione nel gioco dia una sensazione simile a quella che potresti vivere nella realtà”, e i videogiochi coreani forse hanno preso troppo seriamente questo concetto.

Quel particolare mercato è ricchissimo di produzioni che fondano il proprio impianto ludico e tecnico su questo dettame, tra mazzate che volano a destra e sinistra e visibilissimi screen shake utilizzati usati per far intendere il peso della skill o della mossa che è appena stata utilizzata.

Il nuovo picchiaduro DNF Duel (derivato da una costola di Dungeon Fighter Online), di Arc System Works (Guilty Gear: Strive), Neople (Dungeon Fighter Online, appunto) e Eighting (Bloody Roar) non è da meno, anzi, non fa davvero niente per trattenersi dal mostrare quanto può essere soddisfacente combattere nelle sue arene, dimostrandosi una vera gioia per gli occhi tra esplosioni, fiamme, proiettili, scariche elettriche e chi più ne ha più ne metta.

La campagna pubblicitaria di DNF Duel è riuscita a travolgere gli appassionati del genere tirando fuori dal cappello un teaser nuovo quasi ogni giorno, in modo tale da presentare gradualmente i vari elementi del roster, tutti estremamente appariscenti e accattivanti. E in perfetto stile orientale, waifu e husbando sono di casa.

DNF Duel si è persino fatto testare con mano attraverso un periodo di prova, riuscendo a stupire e accontentare il suo pubblico. A detta dello streamer Maximilian Dood, considerato il “godfather” della community mondiale dei fighting games, il gioco promette veramente bene: è divertente, molto tecnico e responsivo anche online; un dettaglio molto importante, di cui abbiamo già discusso nelle scorse puntate.

Il lavoro svolto dagli sviluppatori sul netcode sta dando ottimi frutti, e fa ben sperare per l’ottima riuscita del titolo. Il periodo di lancio è attualmente fissato per la prossima estate, quindi possiamo ipotizzare che il progetto sia già in una fase di sviluppo particolarmente avanzata, alla quale potrebbe mancare solo un po’ di ottimizzazione e qualche bilanciamento finale, magari effettuato proprio sulla base del feedback dei partecipanti al test di cui parlavamo poco fa.

Pur mutuando molti dei canoni estetici di Guilty Gear: Strive, la freschezza e la particolarità dei combattenti – ciascuno dei quali è associato ad una particolare classe “da gioco di ruolo” – fa davvero ben sperare. In attesa di maggiori informazioni sul gioco, invitiamo tutti gli appassionati di picchiaduro a drizzare le antenne. Speriamo bene!

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