Un nuovo Mass Effect in Unreal Engine 5
by Kage0x in
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Dopo aver stuzzicato i fan della saga attraverso una piccola immagine teaser pubblicata lo scorso Novembre, il team di Mass Effect è tornato a far parlase di sé, e questa volta lo ha fatto con un annuncio (indiretto e ancora da confermare) che lascia intravedere un cambio di rotta radicale per quanto riguarda il comparto tecnico del prossimo capitolo della serie.

Attraverso un tweet di Brenon Holmes, producer del Mass Effect che verrà, siamo venuti a conoscenza di quella che potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione non solo per il brand, ma per Electronic Arts in generale. Nel post in questione Holmes conferma che il team è alla ricerca di “talentuosi programmatori con esperienza nell’utilizzo di Unreal Engine 4 o 5”, affermazione che lascia ben poco spazio all’immaginazione.

La notizia sta facendo scalpore non tanto per il cambio di motore in sé, quanto piuttosto perché in netta contraddizione con i dettami di Electronic Arts, la quale da anni sembrava essersi trincerata dietro la scelta di “imporre” un motore unico (il Frostbite) per tutti i prodotti dei suoi team interni, riunendo sotto un unico cappello prodotti diversissimi tra loro come Dragon Age, FIFA, Battlefield e lo stesso Mass Effect, che nella sua ultima incarnazione, Andromeda, era stato però funestato da una quantità industriale di problemi tecnici e da un comparto di animazioni (soprattutto per quanto concerne quelle facciali) alquanto claudicante.

La notizia – ancora in attesa di una conferma ufficiale – sembra gettare molte ombre sul futuro del Frostbite, secondo molti addetti ai lavori un motore della grandissime potenzialità, ma non sufficientemente duttile da gestire una così ampia – e varia – gamma di prodotti diversi.

In attesa di ulteriori conferme e di conoscere qualcosa in più sul progetto, del quale non sappiamo praticamente niente di concreto, siamo comunque ben felici di apprendere come anche Electronic Arts, per una volta, si sia dimostrata più aperta al cambiamento del previsto. Perché insomma, per loro avere la possibilità di condividere asset e conoscenze tra i vari team era sicuramente un bel vantaggio. Possibile che sia davvero l’inizio della fine per il Frostbite?

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