Gran Turismo 7 e l'intelligenza artificiale Sophy
by V1nc3ntP in
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Sony Interactive Entertainment, Sony AI e Polyphony Digital stanno lavorando allo sviluppo di GT Sophy, un’IA che secondo le 3 parti in causa sarebbe in grado di rivaleggiare con i migliori e-driver di GT, arrivando non solo a comprendere le migliori dinamiche e manovre per governare le auto, ma perfino di sviluppare delle strategie di gare aggressive, frutto di decisioni fulminee e verosimili.

Lo sviluppo di questa IA è un risultato non tanto perché la stessa può valutare ed eseguire decisioni complicate alla velocità della luce, e nemmeno perché può padroneggiare le linee di corsa di tre circuiti di Gran Turismo Sport al millimetro. Anche il Motorsport, ha osservato Michael Spranger, chief operating officer di Sony AI, fa affidamento che l’IA applichi alla lettera l’etichetta, praticando una guida dura e aggressiva ma pure raggiungendo il limite di quello che è legalmente consentito, gareggi sempre osservando le regole.

E proprio l’”etiquette” delle corse, ha reso difficile codificare l’IA in modo che potesse raggiungere i limiti e dare del filo da torcere, senza però che detti limiti venissero oltrepassati e guadagnarsi quindi il rispetto degli altri piloti in gara.

Di seguito il riassunto di una prova svoltasi dopo una presentazione di mezz’ora: Quattro robot GT Sophy hanno gareggiato contro quattro concorrenti di eSport di Gran Turismo: Tomoaki Yamanaka (campione della TGR GT Cup 2021), Takuma Miyazono (campione del mondo della Nations Cup 2020 e secondo classificato nel 2021), Ryota Kokubun (Campione della Coppa delle Nazioni Asia/Oceania 2018) e Shotaro Ryu (secondo classificato, campione nazionale degli eSport giapponesi 2019, divisione giovanile). GT Sophy aveva vetture in 1a, 3a, 5a e 7a posizione in griglia, seguita da Yamanaka, Miyazono, Kokubun e Ryu. Gli otto gareggiavano all’Autodromo Lago Maggiore, un percorso immaginario di Gran Turismo Sport, con la Porsche 911 RSR Type 991.

GT Sophy Rouge, la pole-sitter, ha guidato la gara dall’inizio ed ha vinto per 5,8 secondi su Yamanaka; Il giro più veloce di Rouge è stato 1:54.373, più di due secondi più veloce del migliore di Yamanaka in 1:56.422. Per chi non lo sapesse, entrambi sono margini assolutamente dominanti, soprattutto visto il livello di concorrenza. Yamanaka ha ridotto il margine ad un secondo da Rouge a metà del secondo giro (di tre), ma la pressione continua di GT Sophy Lavande (che partiva ed è arrivata terza), ha richiesto troppa difesa a Yamanaka per organizzare qualsiasi serio tentativo di sorpasso.

La IA vincitrice ha sfruttato ogni millimetro di pista disponibile, proprio come farebbe un qualsiasi pilota, tant’è che i commentatori hanno pensato più volte che l’IA sarebbe stata sanzionata dai giudici di gara, tanto era al limite la sua guida.

Lo stesso Yamauchi san, ha spiegato che l’IA ha applicato delle tattiche e preso delle decisioni nelle affrontare le curve che nessun pilota umano avrebbe preso, visto l’alto livello di rischio, ma che alla fine hanno portato ad un risultato positivo.

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