Microsoft non riesce a far breccia nel cuore dei giapponesi
by V1nc3ntP in
Element Weekly News

Microsoft ed il videogiocatore giapponese, un amore che non è mai sbocciato. E non è affatto poco, dato che parliamo del mercato con una delle spese pro-capite più alte al mondo per quanto concerne l’intrattenimento digitale.

Prendendo in esame i numeri rilasciati da Famitsu (tra le riviste più importanti del settore a livello mondiale), sembra davvero di essere di fronte a un clamoroso fallimento: dei 2,3 milioni di unità vendute dal colosso di Redmond negli ultimi 20 anni 1,6 milioni sono XBOX 360 (basti pensare che nello stesso arco di tempo Nintendo ha venduto 5,3 milioni di console Nintendo e che Sony ha venduto circa 1 milione di PS5 nel solo 2021).

Phil Spencer a Marzo dello scorso anno aveva promesso che la crescita sul mercato giapponese sarebbe stato uno degli obbiettivi più importanti da perseguire per l’azienda, e che egli stesso avrebbe supervisionato in prima persona l’evoluzione della questione. Secondo i piani di Microsoft l’acquisizione di tanti studi/SH – tra cui Tango Gameworks che ha sede proprio a Tokyo e a fine mese pubblicherà GhostWire Tokyo, esclusiva PS5 e PC, avrebbe dovuto dare una grossa mano a questa espansione sul mercato.

Probabilmente parte di questa freddezza del pubblico giapponese si può ricondurre semplicemente al forte sentimento nazionalista presente nel paese sin dalla sua apertura all’occidente, che tenderebbe a favorirebbe le aziende giapponesi a prescindere dall’impegno profuso dai competitor stranieri.

Riuscirà il buon Phill a far finalmente innamorare dei propri prodotti il popolo videoludico nipponico?

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