Diablo Immortal
by Goz Of Metal in
Element Weekly News

Ricordiamo tutti Wyatt Cheng, colui che riuscì a passare da “famoso” a “famigerato” in pochissimi minuti… Dopo essere subentrato come lead deisgner dietro le quinte del progetto Diablo 3, il Technical Game Designer riuscì a salvarlo dalla propria versione vanilla, a detta di molti non troppo ben riuscita e probabilmente fallimentare. Durante la Blizzcon del 2 Novembre 2018 invece, in cui annunciò al mondo il progetto “Diablo Immortal”, non fu nuovamente così fortunato.

Con la sua infelice catchphrase “Do You Guys Not Have Phones?”, che diventò pericolosamente virale in tempi record, non riuscì a gestire la pessima reazione del pubblico presente alla manifestazione e che in altri tempi avrebbe dato vita ad una clamorosa rivolta…ed ecco quindi la triste storia di come Diablo Immortal fu presentato al grande pubblico di gamers e di come fu accolto… MALE!

Per mesi si è parlato e si è visto del gioco e pare che l’attesa stia ormai per finire, non con qualche sopresa. Il gioco infatti verrà rilasciato non solo per i promessi dispositivi mobile (sia iOS che Android) ma vedrà l’arrivo della sua forma Free To Play anche su PC, per la gioia e la curiosità di QUALCHE utente in più.

Per ciò che si è visto online, questo nuovo titolo della storica serie low fantasy sembra voglia riservarci un vero e proprio riadattamento di tutto punto di Diablo 3, quasi fosse una “traduzione 1:1”. Identico nello stile grafico, ma con comandi e game design basati sulle possibilità di uno smarthphone… praticamente un “DEMAKE” filosofico.

L’uscita è fissata per il 2 Giugno di quest’anno e nonostante il pessimo impatto iniziale sicuramente avrà motivo quantomeno di essere provato, forse proprio grazie al suo nome che da sempre non ha mai smesso di far trasparire un certo spessore. La formula infatti rimmarrà la stessa: hack’n’slash di purissima azione sia single che multiplayer coop in cui l’unico scopo sarà quello di uccidere mostri, recuperare equipaggiamento, uccidere altri mostri, recuperare altro equipaggiamento migliore e così via, in un susseguirsi di grinding che potrebbe davvero creare dipendenza!

Naturalmente ci sono alcune perplessità che il titolo si porta dietro.. Ciò che ha sempre reso Diablo un gioco soddisfacente e appagante è il grado di sfida costante che accompagna il giocatore, spesso interpretato dalla quantità e qualità dei mostri presenti a schermo, e di conseguenza quello che ci si chiede è se il caro Cheng sia riuscito a sviluppare il suo progetto tenendo ben a mente sia i casual gamers da mobile che i vecchi avventurieri ormai incattiviti dalle botte prese ed assetati di sangue di demone!

Come già detto in precedenza i titoli col nome del Primo Maligno, nonostante qualche occasionale inciampo, sono sempre riusciti ad accontentare il proprio pubblico nonostante il passare degli anni e sicuramente, in attesa del vero nuovo capitolo del franchise, Diablo 4, verranno messi nuovamente alla prova, in quest’occasione più che mai.

Manca ancora poco, staremo a vedere, e naturalmente speriamo per il meglio…

Una piccola menzione speciale a Red Shirt Guy: “is this an out of season April’ s fool joke?” Chi di voi se lo ricorda?

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