Battlegrounds su ESO? Sono in arrivo e promettono bene!

ESO ha sempre goduto di un florido Faction vs Faction vs Faction, ma alla lunga questo tipo di PvP rischia di essere ripetitivo. Questo fu notato immediatamente dalla community, che chiese un modo per alternare gli epici scontri da centinaia di giocatori, a battaglie in PvP più piccole target focused; i battlegrounds.

Sin dal primo Quakecon, se la mia memoria non mi tradisce fu nel 2014/2015, i battlegrounds furono annunciati.

I developers chiarirono si da subito che:”I battlegrounds avrebbero portato l’inconfondibile stile di ESO nel pvp small scale”.

Ora, dopo una lunga attesa, il DLC Morrowind ci porterà ciò che gli appassionati di PvP aspettavano da anni.

Grazie ad Aedra’s Cove per l’articolo!


ALD CARAC

“Combattere in una rovina Dwarven? Avrete due nemici: il vostro avversario e la rovina stessa.” – Merric at-Aswala

Guardatevi le spalle, non solo dai nemici, ma anche dalle trappole!

Ald Carac è una mappa disegnata per forzare i giocatori in scontri ravvicinati e, grazie ai numerosi ostacoli visivi, a guardarsi le spalle da attacchi a sorpresa.

Più si scende nelle profondità di queste rovine Dwarven, più ci si trova in un ambiente scuro e claustrofobico. Invece, il centro della mappa, presenta un’ampia area adatta a scontri tra gruppi più ampi, ma decisamente difficile da conquistare. Infatti, l’hotspot centrale sarà esposto ad attacchi dall’alto e, se mal gestito, si trasformerà in una fossa infernale.

Nonostante questo rischio, l’hotspot centrale, è l’unico punto della mappa dal quale si può osservare l’interno della base nemica.

Nel battleground di Ald Carac la visibilità è tutto. Nei battleground i combattimenti saranno 4x4x4, perciò sapere la composizione e la posizione della squadra nemica sarà vitale.

Questa arena avrà una zona centrale con pochi ostacoli e molto spaziosa, ma, allontanandoci da essa troveremo ambienti molto più stretti e ricchi di ostacoli.

Ci saranno 3 modalità differenti e una varietà infinita di strategie possibili.

Nel Deathmatch a squadre non ci sono obiettivi particolari da seguire, ma questo non rende il gioco più facile. Infatti, la tentazione di sfruttare le strette vie periferiche per sferrare attacchi a sorpresa sarà forte, ma se lascerete il centro ad un solo team esso sarà in grado di scovarvi ovunque vi nascondere. Dunque, ogni squadra dovrà soppesare ed individuare la strategia più adatta a giungere alla vittoria.

La modalità Domination vi costringerà a concentrarvi sulle bandiere. Tre di esse saranno nell’anello periferico del Battleground ed una nell’hotspot centrale. Potrete decidere se conquistare rapidamente il centro e difenderlo dall’alto mentre vi alternate su una bandiera secondaria, o se prendere le bandiere più esterne lasciando gli altri team ad uccidersi al centro. Di certo non vi troverete in una battaglia statica e la capacità di reagire a scenari differenti sarà essenziale.

Nel classico Cattura la Bandiera, Ald Carac da del suo peggio. Passare lungo l’anello esterno vi consentirà di rimanere nascosti dai nemici, ma lo stesso vale per i giocatori in attesa di attaccarvi dall’ombra di un muro o di una colonna. Invece, passare dal centro vi offrirà una strada più corta e con visuale più ampia. Ovviamente lo stesso vale per i nemici, che potranno attaccarvi dal’alto del calderone.

Quale tattiche adotterete voi?

Diteci nei commenti se percorrerete le strette e claustrofobiche vie di Ald Carac, o se sceglierete di affrontare i nemici nel centro di questo incredibile Battleground!

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