Volevo scrivere un report ma veramente non ce l’ho fatta. Un’esperienza intensa e piacevole non può essere relegata a qualche screenshots  e qualche dato sulle partite. Ho pensato invece di raccontarvi come si vive un raduno di Hearthstone e credo che ne valga la pena.

E’ una domenica assolata e al sud il pranzo è vagamente pesante, di più se si pranza a casa dei suoceri. Oggi però il dolce l’ho saltato e dopo un caffè al volo, ho trascinato la mia dolce metà a recuperare due ragazzi, Leonardo (Element Secco) e Stefano, giunti da Nettuno, per vivere l’esperienza del raduno di Hearthstone e, soprattutto, per provare ad aggiudicarsi quella qualificazione che tanto farebbe felici molti giocatori. Porto i ragazzi a prendere un pezzo di pizza e parlo con loro come se li conoscessi da sempre quando, in realtà, è la prima volta che ci si incontra di persona. 

Secco e Aloxz
Poi si va, verso il D20, negozietto carino, pieno di miniature di Wargame e giochi da tavola. La saracinesca è ancora abbassata ma lì davanti ci sono già alcuni ragazzi. Io, Secco, Stefano e Tamara non arriviamo neanche a 10 metri che già veniamo inondati di mani protese e la totalità dei nomi mi lascia davvero di sasso. Tutti molto gentili e molto cordiali. Arrivano infine gli organizzatori, Vincenzo Di Guida e Francesco Politano, anche loro mi salutano con massima cordialità e mi spiegano un pò le dinamiche della community beneventana, HSBN, fatta di ragazzi simpatici e divertenti. Tra tutti quelli cordiali e simpatici ne adocchio uno (ed un solo) moooolto pensieroso e molto concentrato. Si presenta, e capisco che sono difronte ad un player di grande valore. E’ Francesco Quintano,alias FranceMagno, membro del team degli Illuminati, affrontato di recente in uno degli showmatch commentati proprio da me. Anche lui viaggiatore, da Foggia con furore, con i suoi occhiali da sole e il suo taccuino.

Pronti via, ad un tratto siamo tutti seduti, chi col tablet chi col pc, qualcuno col cellulare.

Le due ragazze in sala girano per gli schermi guardando le partite di tutti fuorché quelle dei propri ragazzi (perchè sappiamo tutti che cosa succede quando una ragazza vuole portarti fortuna).

Le partite sono lunghe e intense, dopo 5 match pesco un grim patron decisivo e appena vinco la partita il mio primo istinto è quello di andare dal mio avversario, Morich, ad abbracciarlo e ad evidenziargli l’unico errore da lui commesso, ovvero una lista non proprio performante di zoo warlock.

Essendo il torneo ad eliminazione singola a quel punto mi aspetto lo svuotarsi della sala..ma neanche a pensarci! 

I ragazzi rimangono tutti lì a GIOCARE TRA DI LORO!

Sigaretta tutti insieme, ognuno racconta i propri topdeck e nessuno sembra badare a tenere segrete le proprie liste. 

Secco e Stefano intanto ci lasciano entrambi, assaliti dalla sfortuna. Salutano tutti calorosamente, anche loro soddisfatti dell’esperienza benché delusi della durata.

Saluti fatti, e si riparte. Di nuovo, seconda partita, di nuovo 3 a 2 per me. Mai giocato un match Bo5 così duro. Vado sotto due a zero contro l’ottimo Petesaf e al mio avversario rimane il mazzo che meglio promette di vincere almeno una partita sulle tre rimaste, un Druid Ramp molto simile a quello portato da me. Alla fine, riesco a vincere il mirror match e anche lì i complimenti al mio avversario sono d’obbligo. Davvero perfetto, per quanto potevo vedere non ha sbagliato niente.

Si vola in semifinale, la stanchezza pesa e un pò di paura di vincere sale, quindi opto per una scelta di ban, in barba al mio sesto senso di dylandoghiana memoria. E’ così che le mie liste vengono massacrate da quelle di Dartfeld, prima dal prete control (indicato dal mio sesto senso come il mazzo da bannare) e poi da un druido ramp che schianta il mio face hunter quando gioca healing bot a vittoria praticamente vicinissima.

Quì i complimenti sono un pò meno plateali (vi assicuro che per quanto corretto ed educato sia, non bestemmiare alla vista di quell’healing bot è stato veramente arduo) ma poi, comunque, mi sono vivamente complimentato con il mio avversario, soprattutto per la strategia utilizzata nelle liste (adattate in modo tale da non essere costretto a bannare Hunter) e per il grande bagaglio d’esperienza che questo match mi ha lasciato in eredità. Il mio avversario, DartFeld, andrà poi a vincere il torneo in finale contro Sabbath.

Sono stanco, stremato. La mia ragazza mi compra l’acqua e io vivamente vorrei andare a casa. Ma il mio acerrimo e pensatore “nemico” del torneo è già lì. Ha perso il treno, quindi gli starebbe bene giocare la finalina. 

Perdo anche quella, per 3 a 1. Il gioco era molto più rilassato ma, nonostante ciò, il buon FrancMagno non mancava di appuntare sul suo maledetto taccuino ogni mia mossa e ogni sua mossa, finendo il turno sempre con la miccia (MALEDETTO!!!!! XD).

Terminano le mie partite, mi complimento con i ragazzi, foto di rito e scappo via. Mi attendono 80 kilometri d’auto, non tanti ma alle 21:30 e dopo 20 partite ad hearthstone la stanchezza comincia a farsi sentire.

Foto di rito e non aspetto neanche la finale, salgo in auto e provo a tornare a casa.

 Ho poi saputo che il Ropecoach di Foggia, FranceMagno, alla fine ha preso il treno alle 6 del mattino, dopo essere stato per bar con i ragazzi di Benevento. Lì ho capito che era lui il vincitore morale del raduno.

Vincitore morale
Vincitore morale!

 

In calce, il bracket, tutte le liste giocate dai semifinalisti e tutte le foto dell’evento.

Ringrazio chiunque abbia partecipato all’evento, è stata davvero un’ottima esperienza.

 

Podio

Podio

 

 

Finalina

FinAlina

 

Liste Aloxz

Liste Aloxz

Liste DartFeld
Liste DartFeld

Liste Sabbath

Liste Sabbath

 

Liste Francemagno

Liste Francemagno

 

 

Bracket