Element Gaming è lieta di presentare la nuova gilda di Neverwinter Online che andrà a rappresentare l’Associazione all’interno della community del noto MMORPG free to play.

Ecco a voi gli ELEMENT 404 – ITALIANS NOT FOUND.

 

La gilda nasce già a gennaio 2014, da un gruppo di amici che si allontana dal loro primo clan, in cerca di creare una famiglia unita; due degli originari fondatori sono tutt’ora il riferimento a capo dei 404. Con la nascita delle fortezze, è sorta anche la nostra; ci è voluto un duro lavoro, ripagato da Guild Hall e doni al livello massimo, che sono una vera svolta per ogni pg. La nostra gilda cerca di ingrandirsi, reclutiamo giocatori con pg di ogni livello.

Abbiamo a disposizione un forum sempre aggiornato con build, news e ogni informazione possa essere d’aiuto in game.

I class leader sono il riferimento per chiunque abbia voglia di approfondire e imparare come sfruttare al meglio la propria classe ed essere un player competente.

E’ disponibile una sezione discord all’interno del server di Element Gaming.

Sezione di Accademia per i neofiti e giocatori che non siano ancora pronti per l’endgame.

Lo scopo del gruppo è quello di poter condividere le proprie avventure, imparando e divertendosi grazie al sostegno dei veterani.

Cerchiamo nuovi elementi validi da poter includere tra le nostre fila.

Per entrare in gilda, contattare @shammuramat in game.


 

STORIA DELLA GILDA

CAPITOLO 1

Ricordo ancora quel giorno, era un martedì, il 27 agosto del 2013, in cui stavo lì, nella locanda di Driftwood a sorseggiare birra con il mio fidato compagno di viaggio Necrobutcher. Cosa strana è vero, un mezz’elfo e un nano a condividere un viaggio e a raccontarsi esperienze vissute fino a quel momento come fossimo amici di vecchia data, ma si sa, le sventure modificano inesorabilmente le nostre vite.

E’ stato l’anno della comparsa di Valindra, che con la sua orda di non morti ha spaccato il Faerun e minacciato le nostre terre, in molti ci siamo messi in cammino verso L’Enclave del Protettore, l’ultimo baluardo di resistenza dalla malvagità. Una coppia d’avventurieri davvero unica, io mezz’elfo studioso delle sacre arti e devoto alla fede e alla luce, con la mia personalità eccentrica e fin troppo goliardico, e un nano solitario, silenzioso e dai modi un po’ rudi, siamo qui ad aspettare due amici, ancora più singolari, un giovane bardo umano di nome Flaim e un guerriero mezz’orco di nome Verian Rave con cui abbiamo avuto un passato avventuroso, ma questa, è un’altra storia.

I giorni sono passati, aiutando la gente del luogo e aiutando Knox, un forte e valente uomo che, al servizio di Lord Neverember, coordina la resistenza e pianifica la controffensiva alle forze del male. Siamo ancora inesperti, ma nel nostro cuore sappiamo, che un giorno saremo abbastanza forti da entrare tra le fila che servono Knox e in prima linea distruggere il male. Non ricordo ancora quando o come sia cominciato, nemmeno se abbiamo incontrato prima loro o prima i nostri vecchi amici. Ricordo solo le risate, quel giorno dopo pochi mesi dal nostro arrivo, qui all’Enclave, abbiamo conosciuto uno strano personaggio, anche lui un valente avventuriero, abile nel nascondersi, nel trafugare oggetti e dalla lama celata sempre pronta a colpire, un mezz’orco buono e temibile allo stesso tempo si faceva chiamare Sofficino, solo la paura della sua lama mi ha impedito di canzonarlo per questo nome singolare.

Al suo fianco Thor, anche lui mezz’orco e come il nostro amico Verian amava il suo spadone che brandiva a due mani più di ogni altra cosa, e dal carattere fin troppo simile al mio vecchio compagno di viaggio. Tra le varie storie e racconti, siamo venuti a conoscenza del loro clan, un gruppo di avventurieri che, sotto la guida di un mago noto come Happy, e del suo secondo Silver, si aiutavano per apprendere le proprie arti e guadagnare fama e gloria, decapitando mostri e nel tentativo si varcare le porte del Castello Never, dimora della più potente arma nelle mani di Valindra, un Dracolitch che risiedeva nelle sue profondità. Decidemmo di unirci a loro, e fu l’inizio di grandi amicizie, avventure fantastiche che diede la possibilità di arricchire le nostre tasche e i nostri poteri, qui conobbi un mezz’elfo come me, che mai pensavo mi avrebbe accompagnato per così lungo tempo nelle mie avventure, più forte, esperto e capace di me, è stato per lungo tempo d’ispirazione e d’esempio per studiare le mie arti, passai molto tempo a studiare i suoi incantesimi, Aktarus salmodiava incantesimi di cura con una precisione e potenza che io ancora non padroneggiavo, e fu li che mi promisi di applicarmi e studiare finchè non avessi raggiunto le sue capacità. Conobbi anche Matt Shieldhart, un avventuriero dalle molteplici capacità, padroneggiava infatti molte arti differenti e amava collaborare con più clan, la sua dimora risiedeva tra noi, ma le sue gesta echeggiavano nella casa di molti.

Risultati immagini per neverwinter online SCREENSHOTAvemmo anche accesso a oggetti straordinari, non posso dimenticare l’emozione della prima volta che le indossai, le vesti del Guaritore Miracoloso, potenti vesti di cui avevo solo sentito parlare durante i miei studio e che mai avrei creduto di indossare. Così come i simboli sacri, oggetti di straordinario potere che mi hanno nel tempo, fatto apprendere pienamente il mio potere. Ma si sa, in tempi di dolore e sofferenza, non si può pretendere che le cose vadano bene troppo a lungo.

All’interno del nostro clan, chiamato Italian Sigil Warden, cominciarono rivalità, e fu l’oro, la gloria e la cupidigia a rovinare la nostra unione, i nostri leader infatti, cominciarono a creare un circolo ristretto di compagni d’arme con cui condividere esperienza, avventure e oro, distaccandosi completamente dal resto del clan che loro stessi avevano fondato. Fu così che dopo un lungo periodo di crisi, i nostri compagni Thor e Sofficino, decisero di abbandonare il vessillo ISW, perché ritenevano, come tutti noi, che non rappresentasse più il nostro ideale di famiglia unita nell’affrontare il male, ma fosse diventata ormai uno strumento nelle mani del leader per il loro tornaconto personale. Fu così che anche io, Necrobutcher e Flaim, decidemmo di lasciare il vessillo, e seguire i nostri compagni con cui avevamo condiviso con il sudore, il campo di battaglia.

Ci sorprese essere contattati dopo pochi giorni, dalla maggior parte dei compagni d’avventura che avevamo lasciato sotto la bandiera degli ISW, anche loro, stanchi e amareggiati dalla guida smarrita, ci chiesero di riorganizzare un nuovo vessillo. Nacque così una nuova famiglia, i 404 Italians not found, nacquero per dimostrare ai nostri vecchi leader, che si può arrivare al potere e alla gloria, anche rimanendo uniti e senza abbandonare i propri valori

 

CAPITOLO 2

 

La storia secondo Katushh – Capitolo 2 Una nuova casata è sorta, ma il lavoro che ci attendeva era molto e arduo. Ci trovavamo ancora una volta li, alla taverna di Driftwood, in attesa, ma questa volta non di pochi amici ma, di un’intera casata, la nostra casata, la nostra famiglia. Osservavo Necrobutcher sempre solitario, nel suo angolo a fumare la pipa, completamente in ombra, solo gli occhi si illuminavano con la luce del bracere quando boccheggiava il suo tabacco preferito. Al centro della locanda invece l’ilarità dei miei compagni cresceva sempre più, dal momento che ad ogni ora, nuovi avventurieri giungevano per aggiungersi ai nostri ranghi. Quando i più furono arrivati, alcuni di noi si congedarono dalla sala comune per appartarci e discutere dei piani futuri. Ero insieme a Necrobutcher, Sofficino, Matt Shieldhart e pochi altri a dover decidere quale strada intraprendere per il bene dei 404.

Non avevamo una dimora, quindi la taverna diventò presto il nostro punto di incontro, un luogo di svago in cui allentare le tensioni di avventure sempre più impegnative, i più goliardici di noi la battezzarono “Taverna del cazzeggio”, non ho mai saputo cosa il locandiere pensassi di quell’insolito nome, ma dal momento che arricchivamo le sue tasche, non ebbe mai da obiettare. Fu una sorpresa per tutti quando, usciti dal nostro concilio ristretto, informammo i nostri compagni di aver deciso che, non avremmo avuto un solo leader a guidare la nostra casa ma, di comune accordo, avevamo deciso di sfruttare la coesione e l’armonia che viveva tra noi, per permettere a tutti i fondatori del clan, di guidare la casata.

Furono giorni di grande festa, brindammo per giorni e per notti, forse anche troppo, e ci dimenticammo i nostri doveri. La nostra distrazione e la crescente forza del male permisero a Valindra di soggiogare nuove terre, le nuove lande da lei conquistate, presero il nome di “anello del terrore”. Ancora una volta il Faerun aveva bisogno di noi, così insieme a Knox e a molti altri avventurieri, abbiamo intrapreso nuove campagne per restituire libertà al regno. Come gli umani avevano imparato ad unire le proprie forze per sconfiggere il male, anche il male aveva adottato la stessa strategia. La corruzione arrivò a Sharandar, da prima una terra fatata, diventò sorgente di male quando Malabog, il Re dei fomoriani, cedette al potere del male ed insieme al suo drago, Fulminorax, decise di dichiarare guerra alle terre libere.

Dure ed aspre furono le battaglie, ma la nostra unione infine ebbe la meglio, la nostra casa cresceva, i 404 erano sempre più numerosi e potenti. Dal momento che il mio mentore aveva intrapreso una diversa strada, sono stato costretto ad accrescere molto il mio potere per riempire il vuoto che aveva lasciato. A differenza di molti altri studiosi delle mie arti, ho iniziato a studiare il modo di usare il mio potere, non solo per curare le ferite e potenziare gli alleati, ma anche nuovi e più potenti modi per sconfiggere i miei nemici. Non so se sia stato l’odio per il male o la brama di potere, ma mi sono allontanato così tanto dallo studio di luce e purezza, che persino i miei colleghi studiosi della fede, cominciarono a dubitare delle mie arti, abbandonai le vesti del guaritore miracoloso per vestire quelle del vendicatore devoto, un nuovo potere era sorto in me.

Dopo esserci inoltrati nel castallo di Malabog, dura fu la battaglia contro il Re dei fomoriani e fu ancora peggio, una volta sconfitto, assistere alla comparsa di Valindra che, rubando la corona del Re, dal suo cadavere, prese il controllo del suo drago per unirlo alle su schiere. Ovviamente noi non potevamo permetterle di fuggire con questa potente creatura, così affrontammo anche questa nuova minaccia, arrivando contro ogni previsione ad abbattere il colosso. Valindrà è fuggita verso le terre desolate dell’anello del terrore, e noi stanchi della battaglia, ma fieri delle nostre gesta, siamo tornati verso la taverna che ormai chiamavamo casa. Sharandar è stata liberata dal controllo del male, anche se le sue terre sono ancora abitate dai luogotenenti del male, essi sono dispersi e non rappresentano più una minaccia, possiamo così ora dopo un po’ di riposo, marciare verso la Torre di Valindra per estirpare definitivamente questa piaga. Raggiungere come invadere la torre non sembrò affatto complicato, in breve tempo i nemici sono caduti d’innanzi le nostre armi e raggiungere le stanze di Valindra è sembrato così semplice che quasi sospettavamo una trappola.

Infatti giunti alla sua porta, la trovammo lì, ferma, in attesa, a fissarci. Sicura del suo potere e della sua immortalità, derise la nostra arroganza nell’affrontarla. La battaglia è stata epica, lei da sola, contro tutti noi. Volteggiava sul campo di battaglia, ridendo, sbeffeggiandoci, mentre noi concentrati ed organizzati studiavamo i modi migliori per affondare un colpo o recarle danno, lei continuava a richiamare i suoi servi, guerrieri e ombre per annientarci. Non so se sia stata una potente magia di ghiaccio del nostro incantatore, o una temibile spadata del nostro guerriero, ma dopo una lunga battaglia Valindra fu sconfitta, dissolta in cenere e la sua anima volata via, chissà dove. Non riuscivamo a crederci, il flagello delle nostre terre era stato battuto, potemmo finalmente tornare a riposare. La nostra casata era ormai conosciuta e potente, nessuno osava insultarci o arrecarci disonore, i 404 erano i protettori del Faerun ed erano una potente famiglia

 


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