Hearthstone: Le tre vie del Metagame

 

Questo titolo è ovviamente ironico, ma sotto questa metafora mistica si nasconde una verità: noi giocatori abbiamo tutti un modo diverso di affrontare il gioco, legato principalmente alla nostre idee, anche al nostro carattere. E quando accediamo alla Ladder o ad un torneo facciamo una tra tre scelte per decidere quali mazzi giocare.
Ed è proprio su queste scelte che l’articolo parlerà.

Pronti ad affinare le vostre tecniche, guerrieri?

 

Definizione di Metagame, di Metagame Locale e di Tier.

Il Metagame è in parole povere l’ambiente di gioco, pur non essendo questa la sua traduzione letterale. Per ambiente di gioco si intende l’insieme dei mazzi, eroi e squadre (a seconda di che gioco competitivo stessimo affrontando) che vengono utilizzati dai giocatori.
La difficoltà è comprendere quale sia il Metagame Corrente che, purtroppo, tende a cambiare continuamente.

Il Metagame ovviamente può essere diverso a seconda di dove stiamo giocando. Specificatamente ad HearthStone sappiamo che esistono delle regioni diverse, esempio Europa e Asia e il Metagame “locale” di ogni regione sarà diverso.
Attenzione: un Metagame diverso non implica che i mazzi che vengano giocati siano diversi, ma può voler dire molto spesso che i giocatori optino più per certi mazzi che per altri. Un esempio potrebbe essere che in Asia si preferiscano tutti mazzi aggressivi e in Europa tutti mazzi lenti e di controllo.

Quindi non possiamo parlare di Metagame Globale ma dobbiamo riferirci alla regione dove giochiamo. In realtà possiamo fare ancora di più: potremmo per esempio prendere come riferimento locale un negozio o una città. Magari il vostro negozio più vicino dove potreste giocare ad Hearthstone è frequentato da giocatori che prediligono gli eroi Hunter e Rogue piuttosto che altri eroi come in un negozio di un’altra città.
Restringendoci ancora di più possiamo parlare di Metagame Locale anche solo se trattassimo i mazzi che noi e solo noi come giocatori individuali incontriamo in Ladder. E probabilmente questo, per crescere come giocatore e competere in modo migliore, è il più importante da conoscere.

Il Metagame di Hearthstone dunque è l’insieme dei mazzi giocabili. Ora però quando qualcuno vi parla di “Metagame” non vi sta parlando di tutti i mazzi esistenti, ma solamente di quelli più importanti, più forti, più giocati. Generalmente per Metagame si intendono solo i mazzi che occupano le posizioni di Tier1 e di Tier2. Ma veniamo a questo: cosa significa Tier?
La parola Tier è una classificazione, generalmente si classificano i mazzi di Hearthstone in 3 o 4 Tier e come possiamo intuire un mazzo è migliore se fa parte di un Tier più alto.
Essere in un Tier alto significa che: il mazzo è molto giocato e/o il mazzo è molto “forte”.
La definizione di “forte” è ovviamente una definizione statistica, significa che è un mazzo con alte percentuali di WinRate contro i mazzi attualmente presenti nel resto del Metagame.

Molto spesso nel Tier1 ci sono mazzi molto giocati e con alta percentuale di WinRate
Nel Tier2 ci sono mazzi con meno percentuale di Winrate dovuta al fatto che rispondono bene solo ad una parte dei mazzi che sono in Tier1 mentre con altri sono deboli.
Nel Tier3 e Tier4 mazzi ‘sorpresa’ con meno pretese ma comunque opinabili.

 

Esempi di Tier1, Tier2 e Tier3 nel Metagame Corrente. (Febbraio 2016).

Come starete leggendo, questo paragrafo presenta la nota in parentesi “Febbraio 2016”.

Questo perché il Metagame è in continua evoluzione, i giocatori creano nuovi mazzi, modificano continuamente le liste e rispondono colpo su colpo alla nascita di altri mazzi molto giocati cercando di avere la meglio continuamente sul prossimo avversario. Dunque molto spesso un buon mazzo viene superato da qualcosa di nuovo o un mazzo vecchio ma ben modificato che sia migliore del precedente nel Metagame corrente.

 

Per Tier1 attuali possiamo parlare di:
  • Secret Paladin
  • Midrange Druid (combo)
  • Zoo Warlock

Sono tutti e tre dei mazzi ottimi sia in torneo che in ladder, dall’alta percentuale di WinRate e le loro liste presentano carte ottimali, individualmente molto forti rispetto alla concorrenza.

 

Per Tier2: (alcuni esempi)
  • Patron Warrior
  • Tempo Mage
  • Freeze Mage
  • Renolock

Questi mazzi sono forti ma non contro tutti i tier1. Sono mazzi da giocare quando pensiamo di incontrare molte volte i mazzi tier1 con cui essi vincono. Nell’esempio il Patron Warrior ha un buon WinRate contro Secret Paladin ma le partite contro Zoo e Druid sono complicate anche se si possono portare a casa.
Il Tempo Mage presenta buone partite contro Secret e Druid ma contro Zoo è davvero sotto.
Il Freeze Mage soffre tantissimo da Druid nonostante sia ottimo contro Secret e un po’ meno contro Zoo. Idem il Renolock.

 

Per Tier3: (esempi)
  • Midrange Shaman
  • Mill Rogue
  • Midrange Paladin

Sono mazzi non più giocati molto, che possano avere dalla loro l’effetto sorpresa ma che non avranno mai gli ottimi WinRate dei precedenti a meno di avere dalla loro un’ottima fortuna nel matchmaking, incontrando solo quei match in cui si possa partire da favoriti.

 

Le tre Vie del Metagame.

Ed eccoci finalmente a trattare l’argomento del titolo. Cosa sono le tre ‘Vie’ del Metagame?
Se avete compreso a pieno il significato di Tier1, Tier2 e Tier3 e avete anche a mente gli esempi esposti sarà molto più facile comprendere quello a cui sto per arrivare.

Prima di tutto partiamo dal presupposto di conoscere il Metagame Corrente.
Lo si può fare attraverso la propria esperienza, i propri test nel gioco competitivo oppure la testimonianza di giocatori affermati o giocatori di un mio Team, compagni di un gruppo di Hearthstone e via dicendo. Da questo punto di vista, grazie ad Internet possiamo accedere ad informazioni in tempo reale su Metagame Corrente, liste nuove di mazzi molto giocati o molto forti a livello competitivo. Inoltre possiamo anche vederli giocare da parte di professionisti su siti come Twitch.

Fatto questo un giocatore può decidere se: (userò termini particolari per enfatizzare la lettura)

 

1. Intraprendere la Via della Forza. (Metagame)

Il giocatore giocherà uno dei mazzi più conosciuti e più forti al momento nel Metagame Corrente cercando di competere nel modo più semplice possibile e raggiungendo alti livelli, grazie alle ottime prestazioni che i mazzi che sta usando gli offrono.
È la via che intraprenderebbe qualsiasi giocatore che non volesse perdere tempo ma volesse subito raggiungere l’obbiettivo. A questo proposito i mazzi Tier1 fanno proprio al caso suo.

 

2. Intraprendere la Via della Saggezza. (Anti-Metagame)

Il giocatore conoscerà il Metagame Locale talmente bene che non vorrà affrontarlo con mazzi che rischiano di incontrare molti “Mirror Match” (letteralmente Match a specchio, quando i mazzi di entrambi i giocatori sono uguali o simili) ma volendo giocare mazzi che abbiano un ottimo WinRate con la maggior parte di quelli presenti nel Metagame corrente, magari rischiando qualcosina. Spesso questo può essere un ottimo modo di affrontare tornei lunghi dove conosciamo ciò che potrebbero giocare i nostri avversari, per esempio. A questo proposito i mazzi Tier2 possono prestarsi bene alla causa.

 

3. Intraprendere la Via del Carisma. (Non-Metagame)

Ci vuole davvero carisma, anzi coraggio, affinché si competa a livelli alti facendo parte di questa categoria. Infatti il giocatore che vuole intraprendere questa via userà mazzi poco giocati, poco conosciuti o persino delle nuove idee, mazzi da sperimentare o liste specifiche proprie che mano a mano, anche se lentamente, potrebbero dargli soddisfazione puntando tutto sull’effetto sorpresa e comunque su un buon WinRate che modifica dopo modifica si è guadagnato il mazzo che sta giocando rispetto a qualche mazzo più avvantaggiato.
Generalmente in questa categoria fanno parte mazzi dal Tier2 al Tier4 o meno.
Ovviamente in questa categoria fanno parte anche giocatori che vedono il gioco come un mero divertimento e non come una continua competizione e in quel caso un mazzo originale e “for fun” può essere quello che cercano.

 

Raccomandazioni per un buon giocatore.

Un buon giocatore può scegliere liberamente in quale categoria giocare ogni volta che vuole, a seconda del Metagame corrente e a seconda delle sue stesse idee. Ma quello che deve fare un buon giocatore è essere versatile.
Il Metagame, come ho già detto, si evolve continuamente e solo un giocatore che lo segue di continuo e aggiorna continuamente le proprie liste di gioco può aspirare al massimo livello competitivo. Bisogna essere versatili non solo nel proprio modo di giocare, ma anche nei mazzi che andiamo a giocare oltre che essere capaci di ammettere che delle proprie liste non aggiornate non funzionano più bene e magari tocca seguire il pro di turno anche se ci stesse antipatico.
Non bisogna dunque essere testardi, la testardaggine non porta da nessuna parte: non ci si deve focalizzare su una cosa e una sola quando questa non funziona, bisogna variare e virare, magari giocare qualcosa che non piace piuttosto che rimanere relegati ad un livello competitivo più basso. Questo discorso ovviamente vale se si vuole vincere. Altrimenti tutto perde di senso e si può tranquillamente giocare un mazzo base qualsiasi.

Al fine di essere degli ottimi giocatori bisogna anche, dopo aver compreso il Metagame, capire se esistano delle “Key Cards” (carte chiave) che possano scalfire o fare molto male ai mazzi più presenti a livello competitivo e se possibile giocarle, cercarle nel Mulligan frequentemente o aggiungerle ad un mazzo che prima non le aveva.
Si parla di “Tech Card” quando una carta viene aggiunta in una lista che prima non la presentava e che offre ottimi vantaggi nei confronti di liste Tier1 o Tier2 del Metagame Corrente, soprattutto quando queste non se la aspettino.

Un mio personale esempio: il mio Metagame Corrente era pieno di Secret Paladin e di Zoo Warlock e la mia idea è stata di aggiungere al mio Midrange Druid la carta Mind Control Tech al posto di una Shade of Naxxramas: levare una copia di una carta lenta contro quei due mazzi inserendone una più veloce e dal possibile vantaggio tempo che può ribaltare situazioni svantaggiose (molto utile poiché sia Secret sia Zoo fanno molte creature!).

 

Conclusioni.

Dopo aver letto questo articolo spero di avervi fatto capire meglio cosa fosse il Metagame e cosa significasse Tier, dandone anche qualche esempio, oltretutto vi ho anche fatto una di quelle ramanzine che fanno sempre bene, soprattutto ai meno esperti.
Il mio consiglio ora è: informatevi continuamente, leggete, approfondite, guardate e sperimentate voi stessi. Il Metagame circonda costantemente il giocatore a livello competitivo e non bisogna vivere un gioco internazionale come Hearthstone come se fossimo dentro una cupola di vetro ma bisogna condividere le informazioni e riceverle trasformando il nostro gioco in quello più opportuno a seconda delle situazioni.

Qualsiasi “via” voi scegliate, ci sarà qualcuno che vi criticherà e qualcuno che vi elogerà, ma alla fine dei conti varranno solo i risultati ottenuti e quanto in alto sarete arrivati.

E questo ovviamente ve lo auguro!

Spero che abbiate gradito la lettura.

Simone.