Il Mulligan: l’arte dei giochi di carte

 

In ogni gioco di carte un forte dubbio attanaglia il giocatore attivo: se lui o lei abbia in quel momento le carte giuste per iniziare la partita. Può succedere nel poker, può succedere in Magic The Gathering e può succedere in Hearthstone di avere dubbi sul da farsi. Ma mentre nel poker è solo possibile “entrare” o “uscire” dal game in corso senza modificare la propria mano (regole del texas hold ‘em), nei giochi di carte collezionabili qualcosa può salvare la propria partita da un mero disastro sin dall’inizio: il Sacro Mulligan.
Per un giocatore di Hearthstone il Mulligan non è solo una pratica di inizio partita ma è una vera e propria arte: il vostro modo di Mulligare è il vostro biglietto da visita, il vostro schizzo iniziale sul quadro della partita che state giocando e che possibilmente vi deve veder vincitori.

 

Cosa sono il Mulligan e l’Hard Mulligan?

Si definisce Mano Iniziale il gruppo di carte che il giocatore ha all’inizio di una partita. In Hearthstone può contare 3 oppure 4 carte a seconda di un 50% di possibilità: che si parta per primi o che si parta per secondi. Nel caso in cui si parta per secondi comparirà una quinta carta a inizio partita, non sostituibile, chiamata Moneta che permetterà al giocatore che inizia per secondo di aver un mana in più e recuperare almeno in un certo momento lo svantaggio in termini di Tempo che ha con il giocatore che parte per primo.
Si definisce Mulligan il minuto che il gioco vi darà per decidere quali tra le carte della Mano Iniziale tenere e quali possibilmente sostituire. Nella fase del Mulligan potrete decidere se cambiare qualche carta, nessuna carta oppure tutte le carte. Nel caso in cui cambiaste tutte le carte si può parlare di Hard Mulligan.

Quando si inizia una partita prima di vedere la propria Mano Iniziale il gioco stesso mescolerà le 30 carte del mazzo e poi visualizzerete quelle pescate. Dopo la scelta nella fase del Mulligan di quali carte sostituire (se ne avrete), le carte da sostituire vengono rimescolate all’interno del mazzo di carte non pescate inizialmente e pescherete di nuovo dalla cima del mazzo quello che vi mancava dopo il Mulligan.

 

Consigli per un buon Mulligan (o Hard Mulligan).

1) Notare il Mulligan dell’avversario.

Ricordate che nella fase di Mulligan non ci siete solo voi ma anche il vostro avversario e il gioco non vi segnalerà in alcun modo quali e quante carte avrà sostituito chi avrete di fronte. È vostro specifico conto tenere a mente questo e guardare cosa fa il vostro avversario. Guardate quante ne cambia e quali tiene: la posizione delle carte che ha tenuto in mano potrebbe essere un vantaggio conoscerla per quando la giocherà, magari vi dà informazioni sulla curva che lui ha avuto in mente sin dall’inizio.
Un avversario che mulliga tutto potrebbe farvi pensare a tenere carte che erano più “lente” ma utili contro chi avete di fronte sapendo che non ha scelto nulla di quello che ha visto nella Mano Iniziale. Un avversario che tiene tutte le carte che ha avuto potrebbe farvi riflettere sul ricercare immediatamente un’ottima curva o le giuste risposte.

 

2) Come mulligare a seconda di cosa stiamo giocando noi.

Ogni archetipo che stiamo giocando ha un suo modo specifico di mullgare a seconda della sua curva di mana generale.
Un mazzo aggro ha il compito di focalizzarsi sull’early game. Bisognerà cercare la curva bassa e generalmente un quantitativo di creature maggiore del quantitativo di magie.
Un mazzo midrange ha una curva molto più “estesa” che va dall’early game al late game, in generale con una maggiore presenza nei turni centrali. Quello che cerchiamo è di stabilire sin dall’inizio una curva di mana efficiente, quindi riflettiamo su cosa vogliamo giocare rispetto a cosa vediamo nella mano iniziale. Vorremmo riempire tutti i turni.
Un mazzo control ha una curva molto più late e carte chiave per mantenere i match sui giusti binari. Qualche carta va tenuta seppur “lenta”, ma non dobbiamo non cercare rimozioni singole o rimozioni di massa per mantenere un controllo del board sempre importante. Se presente dell’early game (per esempio il Renolock ha Zombie Chow, Imp Gang Boss,…) è da tenere, poiché vi permettere quel Tempo che in early game è fondamentale per non morire subito contro mazzi più veloci.

 

3) Come ipotizzare che archetipo si abbia di fronte.

Cercare di intuire l’archetipo che avrete di fronte è fondamentale per avere un buon mulligan.
Se riuscirete a vedere il mulligan dell’avversario potrete fare questi ragionamenti:
– un mazzo aggressivo ha meno bisogno di sostituire molte carte dato che la curva early game è molto più ampia, dunque è più semplice che sappia già come sistemare la propria partenza;
– un mazzo midrange/control invece tenderà a sostituire più carte cercando in un caso una curva migliore e in un altro le carte chiave per affrontare il match, come per esempio la ricerca disperata delle proprie armi da parte di un Control Warrior.

 

4) Pensate al peggio.

Quando avete di fronte un certo eroe e non sapete di quale tipo di mazzo si possa trattare, per esempio Mage potrebbe essere Freeze Mage come Tempo Mage, focalizzatevi a pensare che si tratti della versione che più nuoce al vostro mazzo, questo per aumentare la possibilità di vincere contro quell’eroe in generale; ad esempio appunto Druido ha un ottimo winrate contro Freeze Mage ma pecca contro Tempo Mage, per alzare il winrate generale contro Mage è efficiente cercare le risposte al Tempo Mage rispetto che al Freeze Mage con il quale è più semplice portarsi a casa la partita pur avendo un Mulligan erroneo.
Questo perché se il Mulligan è sbagliato e di fronte avete il tipo di mazzo peggiore che quell’eroe possa giocarvi contro, sarà molto più difficile vincere rispetto ad un Mulligan sbagliato ma un tipo di mazzo semplice da battere.

 

5) Cercare le carte giuste a seconda di chi si ha di fronte.

Dopo che avremo un’idea di chi abbiamo di fronte e avremmo, se dovessimo farlo, “pensato al peggio” (leggere il punto 4) dobbiamo far fede alla nostra esperienza, o a quella di altri più bravi di noi, con il mazzo che stiamo giocando e riflettere cosa tenere e cosa no a seconda di chi stiamo affrontando.
Quali sono le carte chiave per tenere il match? Dobbiamo rispondere a questa domanda.
Generalmente un mazzo aggro tende a non cercare “carte chiave” ma a cercare una curva bassa generale, come anche un aggro/midrange (per esempio Secret Paladin tiene Shielded Minibot praticamente contro tutti) invece questo ragionamento è molto importante per mazzi di controllo dove conoscere le carte chiave del match è fondamentale.

Vi faccio un esempio di cosa terrei io, sempre se giocassi Druido e ho di fronte Stregone: Keeper of the Grove, utile per silenziare o uccidere creature di Zoolock (tipo di mazzo peggiore per noi) come silenziare un Twilight Drake o un minion con provocazione fastidioso di un Renolock (tipo di mazzo migliore per noi). Questa è una scelta dettata dalla mia esperienza e dai miei testing con Druido.
Cercate di fare anche voi lo stesso.

 

6) Come e perché compiere un Hard Mulligan.

Generalmente un Hard Mulligan avverrebbe, se stessimo giocando un mazzo di controllo, o più lento rispetto al metagame attuale, dove dobbiamo cercare risposte efficienti in early game che, però, sono quantitativamente meno rispetto alle risposte che abbiamo nei turni più avanti.
Un mazzo aggro generalmente ricerca un hard mulligan molto meno spesso, solo in casi in cui la sua curva bassa è nulla. Ad esempio un mazzo Face che cerca un turno 1 (e possibilmente anche un turno 2) partendo per primo, potrebbe hard mulligare tutto se non lo vedesse sapendo che la possibilità di pescarne uno dopo l’Hard Mulligan è molto alta.

In un metagame veloce o aggressivo l’Hard Mulligan è uno strumento molto potente per riuscire a tenere testa nei primi 3 o 4 turni di gioco l’avversario, spesso fondamentali per il risultato finale.

 

Ma è meglio con o senza Moneta?

Una cosa che purtroppo non è possibile fare è condizionare dall’esterno il gioco affinché si possa decidere se partite primi oppure secondi. Ma posso dirvi qualcosa in più grazie alla mia esperienza di gioco e alle mie conoscenze.
Prima di tutto c’è da dire che la Blizzard tiene costantemente conto – parole degli sviluppatori – delle statistiche di vittoria/sconfitta tra chi parte per primo e chi parte per secondo, ovvero tra chi riceve solo 3 carte e inizia per primo a sviluppare mana e tra chi invece inizia per secondo a sviluppare mana ma ottiene 1 carta in più (oltre che una Moneta spendibile una sola volta nella partita). A detta loro, non esiste nessun vantaggio per chi presenta la Moneta oppure svantaggio, quindi data questa situazione equilibrata non ha alcun senso, almeno per ora, modificare le regole di ingaggio del match o la carta Moneta.

 

Detto questo passiamo a qualche nota:

– Un mazzo aggro generalmente preferisce partire per primo e sviluppare subito board e danni, sin dal turno 1 (per esempio calare immediatamente un Leper Gnome). In un mirror match aggressivo spesso chi parte per primo a parità di curva può avere un vantaggio.

– La classe Ladro per come sviluppa i suoi archetipi di gioco e per la sua meccanica combo, preferisce avere la Moneta.

– La classe Druido non presenta un vero vantaggio o svantaggio a seconda che abbia la Moneta o meno. Certamente però avere la Moneta assieme a Innervate può permettere partenze veramente devastanti per l’avversario!

– Un mazzo di controllo generalmente preferisce la Moneta per una questione di statistiche: la carta in più da pescare è importante e averla significa permettersi un Mulligan più esteso e più possibilità di avere le carte giuste per tenere il match fino al late game.

 

Conclusioni.

Dopo tutto questo articolo spero che abbiate riflettuto sull’importanza del Mulligan e su tutti quei dettagli che fanno sì che la vostra partita inizi al meglio. Sottovalutare questa fase di gioco o non sapere come affrontarla può significare il non riuscire a superare i vostri limiti, voi stessi e giungere a risultati migliori.
Tenete sempre conto in qualche modo, con software o con semplice carta e penna, le statistiche e le carte chiave che ritenete essenziali al Mulligan contro un certo avversario. Cercate di avere una strategia di Mulligan sempre coerente con la vostra esperienza di gioco sino a quel momento.
È anche vero che molto spesso un Hard Mulligan coerente può portarvi mani peggiori di quelle che avete sostituito, ma ciò non toglie che potrebbe essere quella la scelta migliore da fare. Si tratta comunque di statistica, di qualcosa di aleatorio, l’importante è rendere minimi i vostri errori nel corso del tempo, a lungo termine.

Nota: se siete curiosi di sapere le probabilità di pescare certe carte nella Mano Iniziale o che esse vi arrivino dopo un mulligan o un hard mulligan, vi consiglio di cercare su internet la formula della “Ipergeometrica” (o almeno io personalmente lavorerei con quella). I calcoli a volte sono noiosi ma potrebbero essere solo un bene per approfondire questo gioco. Nel caso abbiate domande ulteriori inerenti a questo contattatemi e magari se ne parla assieme o si può approfondire con altro materiale.
Detto tutto questo vi auguro buone mani iniziali,  buoni hard mulligan e come sempre un buon gioco! Siate artisti!

Simone.