Un serious game per la memoria!

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Approfondimento a cura di Flavio Musolino e Giulia Vassena

🖥️Produzione: Ivan Venturi

☑️PREFAZIONE

Quando, nel mondo del gaming, si parla di simulator, siamo soliti non prenderci mai troppo sul serio. Solitamente, infatti, ci troviamo di fronte a un genere simulator destinato prima di tutto all’intrattenimento (soprattutto se si parla di virtual reality) e al divertimento, spesso becero, sfrenato.
Ma se invece il simulator diventasse un modo, spregiudicato e realistico, di rivivere eventi della nostra storia in primissima persona e senza filtri?
È il caso di Progetto Ustica, simulator presto disponibile su Steam che farà rivivere ai giocatori proprio la tremenda, quanto misteriosa, Strage di Ustica, ossia uno dei tasselli più amari e dolorosi della storia italiana. Qualche cenno storico è d’obbligo.

☑️CENNI STORICI E SEGRETI MILITARI

– La Strage di Ustica fu un incidente aereo avvenuto il 27 giugno 1989 nei cieli sopra il braccio di mare compreso tra le isole italiane Ponza e Ustica. Questa rappresenta la descrizione “ufficiale” di non solo un’azione di guerra in tempo di pace, ma la più grave violazione della nostra Sovranità Nazionale. Le parti coinvolte in tutto ciò, infatti, sono molte, in particolare la Marina Militare Inglese, l’Aviazione e l’Esercito Navale Americano e l’Aviazione Militare Francese, Belga e Libica.

☑️MISTERI E DEPISTAGGI

-Nell’incidente aereo morirono 81 persone, ossia tutti i passeggeri sul DC 9 in volo. Ma oltre questi, si sono verificate una serie di morti sospette e testimoni scomparsi, tutti avvenimenti che hanno reso il fatto ancora più inquietante e sospetto.
Ad oggi, non vi è ancora nessun responsabile riconosciuto, nè una spiegazione unanime su come il velivolo cadde improvvisamente in mare.
L’ipotesi più accreditata è che il DC 9 sia stato colpito per errore da un missile durante un duello nei cieli tra aerei militari.

I misteri di Ustica sono, ancora oggi, davvero tanti. Dalla causa dell’incidente che ha coinvolto il DC 9 dell’Itavia (bomba a bordo, missile, collisione o quasi-collisione) allo scenario nel quale è avvenuto il disastro (esercitazione militare, schermo per oscure, scenari bellici), dal Mig libico precipitato in quei giorni in un’area non lontana dal luogo della strage (in Calabria) alla vicenda dell’incidente delle frecce tricolori a Ramstein, dalle uccisioni del generale Giorgieri da parte del terrorismo di sinistra e del generale Boemio a Bruxelles fino a misteriosi incidenti stradali e suicidi. In poche parole: quasi quattro decenni di ombre e misteri e, forse, qualche passo verso la verità.

☑️ULTIMA VERITA?

-Ma qual è, ad oggi, l’ultima verità su questa terribile e ingiustificata strage?

Brian Sandlin, all’epoca marinaio sulla Saratoga destinata dagli Usa al pattugliamento del Mediterraneo, intervistato da Andrea Purgatori, autore della prima ricostruzione sulla vicenda, racconta i fatti di cui fu testimone. È la sera del 27 giugno 1980. Dalla plancia della nave che staziona a poche miglia dal golfo di Napoli, il giovane Sandlin assiste al rientro da una missione speciale di due Phantom disarmati, scarichi. Aerei che sarebbero serviti ad abbattere altrettanti Mig libici in volo proprio lungo la traiettoria aerea del DC 9: «Quella sera — racconta l’ex marinaio — ci hanno detto che avevamo abbattuto due Mig libici. Era quella la ragione per cui siamo salpati: mettere alla prova la Libia».

☑️EPILOGO, FINALMENTE?

La Corte d’appello di Palermo conferma la pronuncia di primo grado: dovranno essere pagati oltre 17 milioni a 29 familiari. Per i legali delle famiglie delle 81 vittime è la conferma che la notte del 27 giugno 1980 avvenne una battaglia aerea e che sono escluse tutte le ipotesi alternative.

☑️Il GIOCO

Tornando a Progetto Ustica, sviluppato da IV Productions, è definito un “serious game” per mantenere viva la memoria della strage.

Un prodotto che si trova a metà tra gioco, documentario e un’esperienza interattiva nata per conservare la memoria storica che può, tra l’altro, vantare anche la compatibilità con Oculus Rift.

Una volta iniziata una sessione, il giocatore ha un quarto d’ora per esplorare l’aereo e interagire con gli altri passeggeri per trovare indizi e sbloccare nuove sezioni, che gli permetteranno di accedere a punti di vista completamente differenti e basati sulle teorie più recenti riguardo ai velivoli coinvolti nella strage. Trascorso questo tempo, il gioco ricomincia e si può decidere se analizzare quanto scoperto o cercare nuove prove.

Dopo vari tentativi è possibile scoprire il punto di vista degli aerei militari presenti nel cielo in quel momento, della torre radar o di un pescatore della zona. È possibile ascoltare le comunicazioni radio del volo Itavia dei militari e consultare le carte relative all’attività militare nel Tirreno negli anni ’80. Così facendo è possibile costruirsi un punto di vista totalmente personale sulla vicenda, molto più vivo e presente della semplice lettura di un articolo, di un rapporto investigativo o di un documentario. Un’opera videoludica, insomma, che vuole uscire dagli standard d’intrattenimento canonici e donare un’esperienza d’impatto e sconvolgente.

È infatti vero che, a conti fatti, solo con la memoria possiamo realmente rendere omaggio a quella che è la Nostra Storia, nel bene e nel male.

Non dobbiamo mai smettere di RICORDARE.

Progetto ustica su Steam