Oggi parleremo di qualcosa di diverso dal solito, ovvero di un giocatore che per molti sarà un volto familiare: Tyler1.

Chi è Tyler1?

Tyler1 è uno streamer di Twitch.tv, uno Youtuber ed infine un giocatore di League of Legends NA che è stato bannato dal gioco per il suo continuo comportamento irrispettoso e fuori dalle regole quasi un anno fa, nell’Aprile del 2016.

Se visitiamo il suo canale Youtube, che ha 450.000 iscritti, o il suo sito web possiamo trovare un banner che lo descrive. Oltre a questo, c’è la possibilità di comprare una maglia con la didascalia #FreeTyler1. Da cosa è nato questo celebre e particolare motto?

Queste tre definizioni riassumono più o meno la storia di questo ragazzo. Grandissimo giocatore classificato Challenger nella scorsa season, Giocatore estremamente “tossico”, miglior giocatore di Draven al mondo.

Arrivare in Challenger non è uno scherzo, e noi giocatori lo sappiamo bene. Tyler1, nella stagione 2014, era classificato come il 13° giocatore della divisione, ciò gli gli è valso la giacca esclusiva Riot.

Tyler è un One Trick Pony (OTP), gioca un solo campione, ovvero Draven. L’ADC più famoso della League of Legends è un campione al momento considerato debole, e probabilmente uno dei più difficili personaggi da imparare in tutto il gioco.

League of Legends è un gioco che subisce una patch ogni due settimane e vede il “meta” cambiare spesso e volentieri. Sarebbe molto saggio provare a cambiare i campioni giocati in base alla loro forza.

Ma Tyler1 non fa questo. Tyler1 sceglie sempre Draven. Questo significa che deve sempre giocare contro avversari che abusano dei campioni migliori (Flavor of the month/FOTM), che quindi hanno vantaggi in termini di statistiche. Draven non è mai stato uno dei migliori campioni negli ultimi anni, e, in questo momento, è classificato al 15esimo posto su 18 tiratori.

Questo significa che Tyler1 deve essere davvero bravo per arrivare in Challenger giocando solo questo campione. Che succede, però, quando Tyler1 non riesce a scegliere Draven?

A volte gli avversari di Tyler riescono a riconoscerlo (guardando il suo stream, ad esempio) a farlo “Tiltare“, ovvero farlo arrabbiare e perdere intenzionalmente il game. Tramite il sistema di selezione della ranked, i suoi compagni di partita bannano oppure prendono loro stessi Draven. Tutto questo solo per farlo arrabbiare.

Quando Tyler1 non ottiene Draven diventa IL PLAYER PIU’ ANTISPORTIVO DEL MONDO

Se non riesce a prendere Draven, o i suoi compagni giocano male, o qualsiasi altra cosa che può andar male in una partita, reagisce sempre iinsultando i suoi compagni.

La Riot punisce severamente i messaggi che offendono la razza, il sesso o l’orientamento sessuale delle persone, o messaggi che contengono minacce o incoraggiamenti al suicidio. A Tyler questo non interessava, anzi, era particolarmente incline ad incoraggiare le persone a suicidarsi. Ma il suo flame non era ciò che lo ha reso odiato da tutti.

Il suo crimine più grave era quello di suicidarsi intenzionalmente nelle partite classificate. Poteva comprare tante lacrime della dea (per rappresentare le lacrime dei suoi compagni), per poi correre nella corsia centrale e suicidarsi solo per perdere la partita.

Insomma, il suo “intentional feeding” è stato ciò che lo ha reso famoso. E gli ha garantito diversi ban permanenti da League of Legends.

LEAGUE OF LEGENDS E’ UN GIOCO FACILISSIMO DA ROVINARE PER GLI ALTRI CON COMPORTAMENTI ANTISPORTIVI

Il comportamento di Tyler1 gli ha portato più attenzioni del suo superbo modo di giocare, ma la sua fama è aumentata esponenzialmente ed è stato bannato dal gioco

Non c’è alcun modo di giocare quando un giocatore come Tyler perde la pazienza e inizia a suicidarsi ogni volta che le partite iniziano. Si gioca in 4 contro 5 e tutti gli altri sono bloccati per almeno 20 minuti nel game, senza poter fare nulla.

Questo è un esempio indicativo del suo comportamento.

League of Legends è conosciuto per avere una delle community più tossiche del mondo videoludico. Questi avvenimenti sono comunque molto rari quando ci si trova in Challenger. Il fatto che Tyler1 facesse queste cose in partite che includevano giocatori professionisti, streamer e a volte anche addetti stessi della Riot aggravava solo di più le cose.

Nel momento in cui la sua popolarità è cresciuta, invece di essere un fantastico giocatore di Draven che a volte reagiva come un bambino, Tyler si è guadagnato il nome di “giocatore più tossico del Nord America”. E il suo pubblico è cresciuto esponenzialmente.
Tyler1 ha capito che la community adorava il suo comportamento, e ha deciso di farne un marchio. Invece di suicidarsi perché era arrabbiato, lo avrebbe fatto tutte le partite per intrattenere i suoi spettatori. Aveva addirittura creato una lista di giocatori ai quali, una volta ottenuti nel proprio team, avrebbe fatto perdere le partite.

 Ad un certo punto, alla Riot questa situazione non andava più giù. E’ stato bannato. Permanentemente. Tuttavia, il giocatore ha potuto comunque ricominciare con un nuovo profilo, quindi la pena è stata la semplice perdita del suo profilo principale.

Tyler si è preso gioco di questa punizione. Era la 16esima volta che un suo account venisse bannato, quindi quando la Riot se ne è resa conto, gli ha servito un ban indefinito. Questo significa che ogni volta che la Riot avesse riconosciuto un profilo usato da Tyler, lo avrebbe bannato.

CERTO SE LO È MERITATO.

La Riot era assolutamente giustificata nel colpire Tyler con la massima punizione ad Aprile. Si era preso gioco dei provvedimenti minori e nel suo stream i suoi fan lo incoraggiavano a continuare il troll. Nonostante questo, Tyler1 dice di essersi pentito. E c’è una buona ragione per la quale si potrebbe almeno considerare di perdonarlo.

Cosa potrebbe aver fatto Tyler1 da quando è stato bannato?

Beh, ha giocato molto a League of Legends. Ogni volta che arriva vicino al Diamond viene identificato e bannato. Non è difficile identificarlo: non ci sono molti giocatori di Draven nelle leghe più alte. Ogni volta prende un nuovo account e ricomincia.

L’attenzione dei fan cresce e i suoi video sono più popolari che mai, proprio sotto il naso della Riot.

Ad Aprile, prima del ban di Tyler, il giocatore aveva incontrato nel suo team Phreak, un noto telecronista e giocatore di elo alto che lavora nella Riot.
A Tyler1 non piaceva il campione che Phreak aveva scelto, quindi aveva minacciato di iniziare con i suicidi. Phreak, invece,  ha minacciato di poterlo bannare dal gioco in qualsiasi momento. Fortunatamente, un altro giocatore aveva lasciato la partita prima che questa iniziasse.

Phreak disse inoltre che per lui era incredibilmente triste sapere che una persona tanto vile facesse così tanti soldi grazie a League of Legends.

La risposta di Tyler1: “hehe xd”. I suoi fan lo hanno amato.

A Novembre, Tyler e Phreak sono capitati in due team opposti. Entrambi giocavano nel ruolo di ADC. Tyler, che sembrava voler piangere durante il suo video, ha giocato in maniera molto aggressiva dall’inizio della partita, travolgendo Phreak.

Il fatto che Tyler1 pensi di essere il miglior giocatore di Draven al mondo non è uno scherzo. Non gioca negli LCS perché è molto immaturo, gioca un solo campione e molti giocatori professionisti lo odiano. Tuttavia, è innegabile che il suo stile di gioco sia superbo.

Come un giovane calciatore bravissimo che non passa mai la palla, si arrabbia con gli altri e qualche volta si fa espellere di proposito.

Il fatto che l’account di Tyler sia stato bannato subito dopo la partita è stato un modo per tenere nella leggenda questa faida. I suoi fan lo amano più che mai. Rimuoverlo dal gioco gli ha solo dato più potere sulla Riot.

QUESTO TIPO DI PUNIZIONE E’ UNA COSA RARA.

Tyler avrebbe potuto capire la sua lezione a andare avanti con la sua vita. Tuttavia, per un giocatore a quei livelli League of Legends è un gioco difficile dal quale fuggire. Molte persone non prendono il gioco molto seriamente, ma un ban come quello di Tyler è come proibire di partecipare ai campionati per tutta la vita a uno dei migliori giocatori di calcio al mondo . E questo non accade.

Quello che Tyler1 ha fatto per gli ultimi 8 mesi è stato : raggiungere il Diamond, essere smascherato, bannato e mandato di nuovo indietro a ricominciare. Ha continuato a giocare e fare streaming, ma la punizione gli proibisce di giocare con i migliori.

Se le cose rimangono così, Tyler continuerà con gli streaming e a fare video. Con il tempo, i suoi fan si stancheranno di lui, mentre le sue abilità diminuiranno poiché non può giocare contro gente del suo livello, e in pochi anni non riuscirà a competere per via dell’età.

Magari tornerà al college? Magari avrà una vita normale e di successo? Può darsi. Ma sarà mai tra i migliori al mondo in qualcosa? Molto probabilmente no. League of Legends è qualcosa di speciale per lui.

Le carriere dei giocatori più forti sono corte, e Tyler1 ha già perso un anno per questa punizione. Il tempo scorre.

 Tyler1

Ultimamente, sembra che Tyler abbia capito di preferire di essere un giocatore ai massimi livelli che essere un troll. Che sia veramente sulla strada del pentimento. Continua ad insultare le persone durante gli streaming, ma non insulta più nella chat. Non ha nemmeno nessuna partita dove ha effettuato lo sciagurato “intentional feeding”. Ha anche avuto un fiocco per il lavoro di squadra in un account che usava a Settembre.

Phreak, dalla sua parte, ha detto di non volersi opporre alla reintegrazione di Tyler1 se quest’ultimo dovesse dimostrare di essersi pentito, anche se dimostrava alcuni dubbi.

Tuttavia c’è un precedente per la rimozione di questo tipo di ban, quello di Incarnati0n. Il giocatore europeo, che ora gioca nei Cloud9 con il nome di Jense, ha avuto un annullamento della sua punizione nel 2015 dopo due anni.

LA REAZIONE ALLA SPERANZA

Tyler ha effettuato uno streaming mentre ascoltava i pensieri di Phreak sulla possibilità di rimuovere il ban. Sembrava piuttosto irritato. Il suo comportamento è una cosa molto seria nella community di League of Legends, ed ha ricevuto la giusta punizione. È stato escluso dalla cosa che fa meglio nella sua vita per quasi un anno.

Ridare a Tyler1 la possibilità di competere ai livelli più alti potrebbe essere il modo migliore per fare in modo che abbia paura di perdere di nuovo la possibilità di giocare con i player migliori. Forse questo potrebbe essere davvero il modo di migliorare il suo comportamento.

E se dovesse ricominciare con i suicidi e gli insulti? La Riot può sempre bannarlo ancora. E ancora. E ancora.