Dopo tanti dibattiti arriva la conferma

Nei mesi scorsi già se ne parlava e se ne discuteva, ora l’Organizzazione Mondiale per la Sanità dichiara ufficialmente: la dipendenza da Videogiochi è una malattia mentale.

Nella precedente versione della classificazione ICD (International Classification of Diseases, la classificazione di tutte le malattie e dei problemi correllati stilata dall’OMS) il disturbo da gioco era stato catalogato come dipendenza. Nell’ultima versione di tale classificazione, invece, (ICD 11) la dipendenza da gioco è stata associata ad una malattia mentale basata su alcune caratteristiche. L’aumento della frequenza e dell’intensità del gioco è considerato come un attributo predominante del disturbo.

Inoltre l’ICD ha specificato che è considerato dipendente anche chiunque dia la priorità al videogioco rispetto ad una qualsiasi altra attività nella vita e abbia continuato a videogiocare nonostante le conseguenze negative.

Secondo l’OMS, il comportamento riguardante il gioco e tutte le caratteristiche correlate devono essere osservate in un individuo nell’arco di 12 mesi per poterne trarre una diagnosi specifica da prendere in considerazione.

Molti esperti di salute si esprimevano già da tempo sugli effetti negativi del videogiocare a lungo ma mai, prima d’ora, c’è stata la conferma che si trattasse di una vera patologia riconosciuta dall’organismo internazionale. Programmi e strutture per la de-dipendenza sono già stati instaurati in moltissimi paesi e già molte mamme portano i propri figli in questi centri per farli “disintossicare” dai videogiochi.

Fonte: The News Minute