Il team Octoinkers, attivo da tempo nella scena competitiva italiana, organizza da diverse settimane eventi fatti su misura per formare player competitivi e per migliorare il livello generale della community: “Lega Splatoon 2 Italia: Introduzione al competitivo”

Eventi apprezzatissimi dal gruppo Splatoon 2 Italia – Nintendo Switch, che meritano di essere trattati con attenzione.

Per questo motivo ho deciso di “incastrare” alcuni membri del team, per indagare sulle loro idee e progetti in ambito competitivo, ma anche per comprendere, attraverso gli occhi di giocatori storici, come sta cambiando l’ambiente di splatoon2.

 

 Chi sono gli Octoinkers e cosa è per voi giocare in team?

 

URIOP: “Gli Octoinkers sono un team competitivo nato tra Dicembre 2015 e Gennaio 2016, all’inizio solo per riunire le reclute di un altro team, poi distaccato e riadattato per competere nello scenario europeo.

Alla conclusione della ESLGo4Splatoon Europe Cup, nella pausa (e attesa) tra Wii U e Switch, il team per motivi interni si è sciolto, lasciando due membri (semi)attivi; che, con l’uscita del secondo capitolo, hanno riformato il team da zero e nonostante ciò, sono riusciti a farsi valere e ad entrare nella top 5 italiana. Un risultato che dobbiamo ai nostri nuovi membri, grazie al loro impegno.
Per noi giocare in team è prima di tutto divertimento, un momento dove ci scambiamo opinioni e consigli. Invece, quando si tratta di prepararsi ad un torneo, lasciamo da parte il solo gioco per dedicarci allo studio e prove di squadra per ottimizzare al massimo la prestazione in campo e la sinergia tra i vari membri, in modo da lavorare tutti all’unisono.
È difficile in un gioco veloce come questo, infatti ci stiamo ancora lavorando. “

 Cosa sono le serate di “introduzione al competitivo” e perchè avete deciso di organizzarle?

 

URIOP: Le serate di “introduzione al competitivo” nascono dall’idea e dalla disponibilità di un nostro membro del team, ex giocatore competitivo, riprendendo la bozza di un progetto della Lega Splatoon 2 Italia.
Sono serate dedite a creare una base su cui partire per lanciarsi nella competizione che offre Splatoon, partendo dalle basi per arrivare ai consigli più tecnici fino a come iscriversi ad un torneo.
Sono eventi dedicati a tutti, dai giocatori che hanno appena comprato il gioco ai più esperti che vogliono rinfrescare la memoria e inoltre, non necessariamente se si frequentano le nostre serate bisogna un domani partecipare ad una competizione, quindi anche i giocatori 4fun o casual sono ben accetti.
Insomma, ce n’è per tutti! Perché le abbiamo organizzate? Per dare una scossa al competitivo italiano, che rispetto alle altre realtà è un po’ troppo fermo e di nicchia, soprattutto su Splatoon.
Con questi eventi vogliamo che le persone capiscano che non c’è nulla di male a provare un po’ di sana competizione, soprattutto dopo aver visto che alcuni non si avvicinano perché hanno un po’ di timore o non si sentono bravi abbastanza, ma come si dice, se non provi non sai”

 Per una squadra è necessario puntare al competitivo? O conveniente? Cosa cambia nelle dinamiche di un team con questo nuovo obbiettivo?

 

URIOP: Per un team, contrario a quanto si pensa, non è necessario puntare al competitivo, in giro ce ne sono un sacco che puntano solo al divertimento in compagnia lasciando da parte allenamenti e tornei, sono un modo come un altro per trovare qualcuno con cui giocare e/o fare nuove conoscenze.
Il competitivo è una scelta.
Se si decide di fare il salto ed entrare nel “giro” bisogna iniziare a lavorare seriamente fin da subito, bisogna dedicare tempo al proprio team in maniera costante.
Ad esempio: si stabiliscono orari e giorni di allenamento in modo da potersi allenare insieme e provare le tecniche apprese, si cercano partite amichevoli contro altri team per capire i punti critici e risolvere le situazioni difficili, andando a correggere il positioning e i ruoli in modo tale da imparare ad affrontare più tipi di scenario; si studiano e si portano le armi al limite cercando le mappe e modalità migliori per utilizzarle, idem per le abilità, in cui bisogna cercare le migliori combinazioni adatte al proprio stile e all’arma.
Inoltre, come ultima cosa ma non meno importante, bisogna tener conto del tempo per partecipare ai vari eventi offerti dalla community e da Nintendo.
Di cose da fare ce ne sono, se si è alle prime armi sicuramente le prime volte si prenderanno molti pesci in faccia ed è naturale scoraggiarsi un po’, ma con allenamento costante ed efficace i risultati arriveranno, con grandi soddisfazioni. L’importante è non mollare.”
 IL LINK: “Per una squadra che intende partecipare ai tornei è NECESSARIO puntare al competitivo. In caso contrario verrà falciata al primo match e poi si scioglierà per tristezza successivamente. Le dinamiche cambiano perchè c’è bisogno di identificare all’interno del team cosa le persone sono più brave a fare.
Ad esempio, nel caso vi siano due player con lo stesso main, bisognerà organizzare al meglio le persone in base alle partite ecc”.
 TOXAN: Per una squadra è necessario puntare al competitivo, per considerarsi tale.
Se due o più persone decidono di unirsi in un gruppo per giocare senza l’intento di partecipare a tornei o Cup, allora non è propriamente corretto usare il termine “squadra”.
Sono più che altro “amici che si divertono insieme”.
 

Secondo voi qui in italia bisogna puntare a migliorare la maestria dei giocatori o inculcare una “cultura competitiva”?

URIOP: “A parer mio, qui in Italia c’è bisogno di una cultura competitiva, che rispetto agli altri paesi è sempre stata debole e ristretta. Non sono sicuro al 100% quale sia la causa di ciò, forse non si sono mai interessati alle community (una buona rampa di lancio per iniziare), e non sono a conoscenza degli eventi disponibili; forse la poca voglia o la paura di fare brutta figura, il che è comprensibile; sicuramente direte “chi me lo fa fare?” ed è giusto, però vi state perdendo una grande esperienza che offre Splatoon 2.
Se un giorno il clima competitivo si dovesse alzare, il livello generale farà di conseguenza, poiché la gente sarà più spinta a migliorare per arrivare a vincere. D’altro canto prendere singolarmente ogni giocatore o team risulterebbe lento e controproducente.”
 IL LINK: “La cultura, senza dubbio. Tra i giocatori non sono in molti a pensare di prendere seriamente un gioco, che significa perderci tempo, anche poco. In Italia va ancora peggio, ma insistendo si ottengono i risultati.”
TOXAN: “Di giocatori forti in Italia ce ne sono già abbastanza, e sicuramente ce ne sono altri che non si sono ancora messi in mostra. Quindi sì, sarebbe necessario inculcare una cultura più competitiva per stimolare la formazione di più squadre e l’organizzazione di più tornei”.

Pensate che Splatoon2 abbia ancora carte da giocare in ambito competitivo e in particolare con nuovi eventi?

URIOP: “Sì, Splatoon 2 ha ancora molto da dare, ma deve giocarsela bene, enfatizzando i tornei importanti (ora vedremo come sarà presentato e si svolgerà l’Europeo), e proponendo eventi anche per i meno esperti, così da non scoraggiare i nuovi arrivati. In caso contrario è ovvio che verrà abbandonato dai più e rimarranno solo i team più datati, che hanno avuto modo di saggiare il competitivo molto prima.
Una bella idea sarebbe quella di proporre una lega ufficiale con le varie divisioni, in modo da avere team esperti contro team esperti e novizi con novizi (vedi Leagues Under The Ink), così le persone possono immergersi gradualmente senza i violenti “scossoni” dei tornei ad eliminazione diretta.”
 IL LINK: Splatoon ha OTTIME carte da giocare perchè ha un gameplay diverso dagli altri sparatutto e offre soluzioni differenti all’approccio contro il nemico”.
 TOXAN: Sì, Splatoon ha molte carte da giocare, ma questo dipende anche da come continuerà ad essere migliorato il gioco e se continuerà ad essere aggiornato costantemente e regolarmente.
L’introduzione di più modalità di gioco e di ulteriori scenari (sia per le Pro/Lega, sia per le Salmon) può solo attirare di più l’attenzione della gente ed essere un Must per Switch”.
 

Quale sarebbe il vostro “torneo dei sogni”?

URIOP: “Quello in cui vinciamo! Ahah A parte gli scherzi, non abbiamo un’idea precisa per “un torneo dei sogni”; diciamo che ci basterebbe l’assenza di lag e un buon livello di gioco da parte nostra per competere contro team di grosso calibro. Sul primo punto purtroppo non ci si può fare nulla, sul secondo ci stiamo lavorando continuamente e un giorno, magari, potremmo farci un nome anche in Europa”.
 IL LINK: “Un torneo grande, seguito, commentato online, in un luogo di Italia e con premi”.
 TOXAN: “Un torneo ideale, secondo me, dovrebbe prevedere il cimentarsi dei giocatori nelle partite Pro, come è sempre stato fatto, con l’aggiunta di match in Salmon Run. I giocatori si cimentano nello stesso livello e chi totalizza il punteggio migliore, vince. Se questo torneo si riuscisse ad organizzare in un posto dove sia raggiungibile da tutti i partecipanti da tutt’Italia sarebbe meglio.”

Ringrazio Uriop, Il Link e Toxan per la disponibilità con cui si sono prestati a queste inusuali domande.

Se voi lettori desiderate partecipare all’evento “Lega Splatoon 2 Italia: Introduzione al competitivo”,  iscrivetevi al gruppo Splatoon 2 Italia – Nintendo Switch (https://www.facebook.com/groups/Splatoon2italia/ ), o sul server discord dedicato (discord.io/splatoon2italia ).

Se invece desiderate seguire il team Octoinkers, lo trovate su facebook ( https://www.facebook.com/octoinkers/ ), o twitter (https://twitter.com/OctoInkers ).