ungiocorotto è un canale che ha raggiunto un certa notorietà in Twitch. Grazie alla sua community attivissima e alla cura dello streamer, Francesco, in un anno ungiocorotto è arrivato ad ottenere la partnership di Twitch.

Pur non facendo parte di questo Network, Francesco ha accettato di farsi intervistare come ospite speciale della nostra rubrica “Protagonisti sotto i Riflettori”. Francesco ha inoltre collaborato come caster in alcuni eventi a Roma presso RedStar Gaming. Lo ringraziamo quindi infinitamente per essersi reso disponibile.

La cura con cui Francesco si approccia ai maledetti (followers) e ai nemesis(subscribers) è ineccepibile. ungiocorotto è qualità tecnica, passione per lo streaming, amore per la community, intrattenimento di alto livello e attenzione per ogni dettaglio.

Tutti sono benvenuti nella community di ungiocorotto e tutti ne condividono gioie e dolori. In tutto ciò che Francesco fa traspare l’attenzione con cui si rivolge al suo pubblico, rendendolo non solo spettatore ma anche protagonista. Andiamo quindi a conoscerlo e a scoprire il segreto del suo successo e tutti i suoi consigli

ungiocorotto

Iniziamo subito con le domande e partiamo da te: chi è ungiocorotto?

ungiocorotto è Francesco, la cosa più importante che porto nel mio canale è me stesso. Sono semplicemente una persona che fa streaming per conoscere gente, divertirsi e creare una community a cui piaccia passare del tempo assieme. Amiamo condividere esperienze non solo videoludiche, ma anche di vita, come ci capita spesso.
La prima cosa che ti posso dire su ungiocorotto, quindi, è che non è un canale ma una persona come tutte le altre, una persona normalissima.

Per quanto riguarda il nome, la storia nasce da quando io e mio fratello giocavamo a LoL. Non saprei dire nemmeno quando di preciso, ma abbiamo preso la consuetudine di dire “Questo gioco è rotto”.

Questa idea del “gioco rotto” si è protratta così quando ho deciso di aprire un canale Youtube. Il mio primo canale si chiamava infatti UnCanaleRotto, perché non facevo gameplay ma dei veri e propri video di cui curavo regia, direzione, riprese e che coinvolgevano i miei amici. Sono sempre stato un tipo molto versatile, quindi ho imparato a districarmi in molte mansioni.

Come è nato quindi il canale Twitch ungiocorotto?

Ho iniziato a lavorare come videoeditor nella vita di tutti i giorni e così mi è venuta voglia di aprire un altro canale ma di Videogiochi. Da qui nasce il canale Youtube ungiocorotto(che collegamento ovvio!). Lavorando 8 ore sul montaggio video, però, mi sono presto reso conto di non volerlo fare anche nel tempo libero.  ungiocorotto yotobi

Durante un periodo particolarmente impegnativo a lavoro, ho avuto sempre con me i video di Yotobi che mi facevano compagnia, giorno dopo giorno. Così, verso Febbraio 2016 ho cominciato ad avvicinarmi a Twitch e a questo nuovo modo di fare intrattenimento. Ho amato questo aspetto della piattaforma e ho deciso di farlo mio.

Ho iniziato così a fare streaming quando ho comprato la PS4. Inizialmente è stato soprattutto per cercare nuove persone per giocare a Rocket League, tuttora il mio gioco preferito. Tuttavia, sin da subito, non ho aperto il canale per arrivare ad un obiettivo. Ho deciso di diventare uno streamer per divertirmi, ma stabilendo orari fissi e proponendomi una ricerca costante della qualità.

Così ho iniziato a incontrare persone, sin dalle prime Live, e a creare connessioni.

Quando hai iniziato a giocare? Come è iniziata la tua passione per i videogiochi e come ti ha portato fin qui?

Per i Videogiochi? Allora parliamo del Game Boy! Ho avuto il primo Game Boy grigio mattone con Duck Tales a sette anni, poi arrivarono i Pokémon. Mi ricordo che su Pokémon Rosso arrivai a 149 e non li completai mai, ma ci giocai ore ed ore.

Dopo l’era del Game Boy è arrivata quella della Play Station 1. Quello fu il Natale più bello della mia vita. Io e mio fratello volevamo la PS1 ma non era arrivata, quindi tornammo a casa dopo i classici festeggiamenti piuttosto tristi. Mamma e papà ci fecero entrare per primi, ignari di tutto, e trovammo così questo enorme pacco regalo sul divano. Capimmo subito di cosa si trattasse e ci scambiammo uno sguardo pieno di gioia, andando a scartare finalmente la nostra prima console.

Ricordo ancora il biglietto sopra il pacco della Play Station “Però quando mamma e papà dicono basta è basta“, scritto con la mano sinistra di mamma per non far riconoscere la grafia.

Circa nel 2006 ci siamo spostati su World of Warcraft e a questo ho giocato fino al 2011 quando mi sono spostato su League of Legends. Il resto è storia recente.

Il tuo nickname in gioco è DioEberk. Da cosa viene questo nome?

Come ho raccontato nella mia 12 ore, nasce da quando giocavo a WoW. Nel primo server in cui ho giocato, il mio nome era Eberk. In questo stesso server ho conosciuto un ragazzo con cui giocavo spesso che si chiama Puffblood in game. Presto su Skype abbiamo cominciato a chiamarlo Puffo per comodità.

Quel server chiuse e noi ci ritrovammo con il solito dubbio di quale nome dare al personaggio. Certo in un lampo di genio, lui disse “io lo chiamo Diopuffo” e così io dissi ” ok allora lo chiamo Dioeberk”. Da quel momento il nome rimase come mio Nick per tutti i successivi anni.
Così è nato DioEberk.

Qual è il tuo modo di fare intrattenimento, come coinvolgi le persone che arrivano nel tuo canale? Qual è in sostanza il tuo modo di fare lo streamer?

Io penso che la cosa più importante che deve sapere chi entra nel mio streaming è come sono. Io devo dare il primo impatto della mia personalità e chi arriva deve capire di non essere arrivato in un posto in cui lui è il viewer e io sono lo streamer, ma in un luogo dove io sto solo trasmettendo ciò che faccio.
Questo è ciò che dovrebbe effettivamente capire chi frequenta Twitch in generale. Noi siamo persone, con l’unica differenza che non stiamo solo giocando ma anche trasmettendo ciò che giochiamo.

La cosa importante per me è proprio dare una parvenza di umanità, accogliendo il viewer come mio pari. Bisogna avere rispetto l’uno per l’altro: per questo odio tanto che la gente mi chieda “mi saluti”.
Il mio saluto non vale nulla, non sono nessuno. Io sono solo Francesco. Prova ad andare in giro per strada e chiedere a qualcuno se ti saluta: quale sensazione ti arriva? Io sono solo uno sconosciuto che incontreresti per strada. Quando entrate nella mia live, basta interagire con me e con la community. Basta un “ciao”: va bene tutto per iniziare.

Da quando si “rompe il ghiaccio”, punto a far sentire a proprio agio le persone. Io chiedo e ricordo il nome di tutti e solitamente anche l’ultima volta che sono stati nel canale. Questo perché Twitch è una passione così grande che tutto ciò che accade in streaming è davvero amore.ungiocorotto frahlove

In generale, l’intrattenimento del mio streaming è basato su un’interazione alla pari tra lo streamer e i viewer. Tutti sono allo stesso livello e possono farsi una chiacchierata non solo con me ma anche con chi è in chat. Molto spesso è la community stessa che porta il divertimento sia in Live sia in Telegram.

Il bello dello streaming di ungiocorotto, infatti è proprio questo. Chi torna sa che verrà considerato sia dal resto della community, sia da Francesco, che ha un occhio di riguardo per tutti.

Oltre al lato umano, che cosa possiamo trovare sul tuo canale come contenuti e format?

L’intrattenimento è anche portare contenuti interessanti, quindi a volte creo scenette o storie e invento format. Di base il mio canale è un canale di gaming, con una settimana dedicata a Overwatch e una a giochi vari. Tuttavia, ho inventato format alternativi e innovativi in Twitch come i dieci minuti maledetti e la Live delle Freddureungiocorotto frahpride

Sono particolarmente fiero dei dieci minuti maledetti, il momento in cui io riesco davvero a cementare il mio rapporto con la community. Invito le persone su Discord durante la Live per parlare dieci minuti, conoscendoci o aggiornandoci.
Alla fine, è come se li invitassi a bere un caffè una volta al mese. Questo format mi permette di conoscere direttamente ogni persona che mi segue e voglia parlare con me.
È un emozione sia per me sia, spesso, per chi si unisce, in particolar modo per i più piccoli (i miei amati “minorenni”): si tratta sempre di avere spazio in un canale che si segue assiduamente e davanti a tante persone!

Per me l’intrattenimento non è tanto un discorso di gaming, quanto di creare contenuti che siano interessanti per tutti. Quando porto Overwatch posso giocare con chi mi segue. Posso allacciare più facilmente rapporti con i nuovi, integrandoli nella community e facendoli conoscere agli altri.
Quasi ogni serata Overwatch finisce poi con la mitica castata, nella quale giocano 12 persone che intervengono dallo streaming (chiunque voglia e possa) e io commento la partita.

Ripropongo a volte gli stessi contenuti di tanti altri canali, ma presentati in modo differente. Ogni mio format, in sostanza, è sempre un modo per coinvolgere il pubblico attivamente nella live. Il gaming Talk show, poi, aiuta a rendere la community omogenea e focalizzata sul nostro streaming e non su un gioco in particolare.

Hai aperto il canale l’1 marzo, il 2 marzo hai fatto la tua prima live e da allora non ti sei mai fermato. Qual è il ricordo più memorabile del tuo canale?

Ci sono tanti momenti bellissimi ed emozionanti.

Uno dei momenti più belli in assoluto è stato quando ho “trollato” i maledetti (così chiamo i miei followers) per tutta la mattina dicendo loro tramite Telegram che per la seconda volta ci avevano rifiutato la Partner.ungiocorotto frahpride

A Novembre avevo infatti richiesto per la prima volta la partner per ungiocorotto ma, nonostante la community mi avesse appoggiato moltissimo, venne rifiutata. Quando mi arrivò la risposta la pubblicai su Telegram per ringraziare comunque tutti coloro che mi avevano aiutato. Alcune persone già allora pensavano che io stessi scherzando, perché non ci volevano credere. Così è nata l’idea di “trollarli” a catena. Non solo li “trollai” a dicembre, ma decisi di farlo anche più avanti.

Il rifiuto della partner e il “troll” che feci a dicembre fu un modo per far capire ai miei follower che, bottone o no, i contenuti sarebbero rimasti uguali. Nasce proprio lì il motto #StayFrahPride, poi diventato il nostro tormentone.

Quando a Febbraio mi hanno accettato la partner, ho organizzato uno scherzo per tutti coloro che mi seguivano. Per più di mezz’ora di live ho recitato una parte triste e sommessa, fingendo di non sentirmi bene dopo quanto era accaduto.

Ho poi spento lo schermo, lasciando intuire lo scherzo, ed è iniziato lo spam in chat. Un turbine di emozioni, la canzone “Alone” di Alan Walker a dare loro il ritmo, con la felicità e la soddisfazione di aver raggiunto questo traguardo insieme.

Qual è stato l’iter per ottenere la partner?

A novembre ha iniziato a concretizzarsi il pensiero della richiesta, nonostante ancora fossimo pochi. Devo ringraziare GioCotichelli per avermi spinto a provarci e a farmi notare da Twitch. Molte persone mi hanno supportato lasciando la live aperta sin da allora e i numeri sono saliti tantissimo, arrivando ai 50 viewers. Mi rifiutarono la richiesta, ma, come ho detto prima, è stata un’occasione per cementificare la community e farmi notare da Twitch.

A gennaio pochissimi giorni sono andato sotto i 60 viewers medi, anche grazie all’essere stato inserito in homepage. Raggiunti picchi di 180 viewers, a metà gennaio ci abbiamo riprovato e ci siamo riusciti!

Quando hanno attivato il bottone della sub, poi, abbiamo ottenuto 40 sottoscrizioni in due ore ed è stato davvero bellissimo. Un treno di abbonamenti che ha portato in pochissimo tempo a raggiungere i 100 nemesis (così chiamo i miei sub), una soddisfazione unica!

Le tempistiche di Twitch sono certo stressanti, ma le Live ora sono cambiate moltissimo. Comandi speciali di interazione in live per gli abbonati, emote bellissime e una fontana spam per i nuovi nemesis!

ungiocorotto e Sanjii, un altro streamer di Twitch, hanno fatto recentemente un raduno a milano con i fans. Eccovi in esclusiva qualche foto, in cui compare anche il mitico e iconico Manuel Mitraglia!

Photo Gallery

Francesco e Manuel Mitraglia

ungiocorotto al cartoomix con Sanjii e Chiara

ungiocorotto è anche un meme

Il gruppo fan di Milano

Francesco e Manuel Mitraglia

Quali sono i consigli che ti sentiresti di dare ad uno streamer emengente per ottenere soddisfazioni da ciò che fa?

La cosa più importante è fare streaming perché ti diverti, indipendentemente dalla gente. Se il tuo obiettivo è fare soldi dall’inizio allora perdi solo tempo. Se invece ti diverti trasmettendo e ti piace interagire con la chat, allora Twitch è il posto giusto.

Ci sono tre cose che chi inizia a fare streaming deve tenere bene a mente:

  • la cosa più importante è parlare, anche quando sei da solo. Esprimi tutti i tuoi pensieri, anche di attualità: parla, discuti. Chi entra in uno streaming e non sente nulla se ne va, se invece c’è un discorso in atto quantomeno si fermerà per capire di cosa si sta parlando. Sembra una banalità, ma è decisamente fondamentale.
  • guardare la chat: se non rispondi a chi ti scrive perdi una grossa possibilità di interagire e creare spettacolo, soprattutto se sei all’inizio. Senza contare che chi non riceve risposta spesso si sente trascurato e si allontana dallo streaming.
  • divertiti giocando quello che ti piace. Il rischio di puntare solo a giochi che portano views è di crearsi una community non propria.
  • La community che ti crei dipende solo ed esclusivamente da te. Io, ad esempio, parto dicendo “sono scarso”. L’importante è dare impatto con la propria personalità, soprattutto all’inizio.

Grazie infinite a Francesco per questa intervista. Andate a trovarlo sul suo canale dal Lunedì al Venerdì dalle 17:00 alle 21:00.

#StayFrahPride ungiocorotto frahpride

Con affetto, la signorina Addison ungiocorotto frahlove